Camera

Il Comune«Neanche l'ombra
dei risarcimenti»

Data: 11/12/2009

piozzano - La Regione c'è, lo stato latita. Ecco quanto emerge dalle parole del sindaco di Piozzano Bruno Repetti attorno alla riparazione dei danni seguiti alle frane, alla questione risarcimenti e messa in sicurezza del territorio: «Sino ad ora dalla Regione sono arrivati 130mila euro - spiega - ma dallo stato non abbiamo visto una lira». Ammonterebbero a 2 milioni e mezzo i danni subiti dal tessuto viario del comune di Piozzano (80 sull'intera provincia, più i 20 relativi ai privati), troppi per le disponibilità di enti locali e Regione. Qui si va avanti per mance, e piccole manne: «Sono appena arrivati 39mila euro dalla Protezione Civile per la sistemazione delle strade disastrate» e, mentre si contano le briciole «è il Consorzio di Bonifica - conclude il sindaco - a dimostrarsi ancora una volta sensibile e fattivo: ha appena appaltato il rifacimento della strada che conduce da Monteventana a Battilana. Per il resto siamo senza soldi e molto preoccupati: se arriverà la neve, non sapremo come fare».
Daniele Lanfranconi non è solo "mastro birraio", ma anche consigliere comunale e fa eco alle parole del sindaco: «è un disastro - denuncia- in comune ci siamo ridotti a spegnere il riscaldamento. Non si fa abbastanza clamore: sembra che, successo quel che è successo, te la debba poi sbrigare da solo». Nonostante la dichiarazione dello stato di calamità: «il governo ha stanziato fondi per diverse regioni - osservano all'unisono Repetti e Lanfranconi - ma in Emilia non è arrivato niente. Confidiamo nell'ascolto delle interrogazioni parlamentari dei piacentini Paola De Micheli e Tommaso Foti». Insomma, nei nostri paesi si brancola nel buio: «secondo una tabella del ministro per l'agricoltura Zaia basata sulla legge 102, relativa al fondo nazionale di solidarietà per l'agricoltura - aggiunge Mauro Lanfranconi, il padre di Daniele - le aziende di Piozzano danneggiate sarebbero in attesa di un risarcimento dell'80-90% dei danni subiti. Peccato che questo fondo sia vuoto, e che quella percentuale teorica sia stata ridotta al 5-6%: derisorio, con tempi di attesa di almeno 5 anni».
Se le ultime "promesse" parlavano di 10 milioni in arrivo dal governo a Piacenza, di cui 800 mila euro riservati ai privati in agricoltura, «in questi mesi è stato solo un gran balletto di cifre e non si è visto nulla».
p. co.

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TommasoFoti
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