Camera

«Il referendum resta l'unica carta da giocare»

Data: 15/07/2012

Mancano tre giorni all'appuntamento con una seduta del consiglio provinciale che potrebbe diventare a tutti gli effetti storica, visto che il tema trattato riguarda la sopravvivenza o meno della stessa Provincia. Sulla vicenda dell'abolizione delle Province o del possibile accorpamento, il dibattito non sembra conoscere pause: la ragione è che il tempo a disposizione per fare chiarezza e per prendere una decisione è sempre più ridotto.
«Se non si vuole finire annessi a Parma, non rimane che giocare la carta del referendum» dice il deputato Tommaso foti, l'ultima della tante voci che si sono sovrapposte in questi giorni. Secondo l'esponente del Pdl - come scrive nel suo intervento che riportiamo integralmente a pagina 45 - il vantaggio del referendum sarebbe evidente: «Rimanendo in Emilia, finiremo per essere fatalmente cancellati nelle nostre peculiarità, sia in ragione delle nostre modeste dimensioni territoriali, sia per gli ormai più che evidenti e diversi interessi della Regione Emilia-Romagna. Un nostro passaggio oggi in Lombardia, anche in considerazione del fatto che tanto l'ente Provincia di Lodi come quello di Cremona saranno soggetti ad accorpamento, può consentirci di giocare un ruolo da protagonista». Per foti, la richiesta di referendum appare quindi «l'unico modo per far scegliere ai piacentini il proprio futuro» e ne invoca una prossima discussione e approvazione in consiglio provinciale.

da Libertà

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