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in sant'Ilario Il Popolo della Libertà ha risposto alla chiamata dei vertici provinciali del partito in vista del 14 dicembre«Berlusconi è il governo del fare e dei fatti»

Data: 11/12/2010

Il Popolo della Libertà di Piacenza ha risposto all'appello lanciato nei giorni scorsi dai vertici provinciali del partito.
In molti ieri sera nell'Auditorium di Sant'Ilario, tra dirigenti, amministratori, e singoli cittadini, arrivati per rimarcare il sostegno incondizionato al governo di Silvio Berlusconi, senza se e senza ma. Un esecutivo che i dodici relatori saliti sul palco per affermare pubblicamente il proprio consenso alla prosecuzione dell'esperienza, hanno definito più volte «Governo del fare e dei fatti».
Aderenti e simpatizzanti del Pdl non sembrano temere il 14 dicembre, giorno del voto di fiducia, la tensione non trapela e Fini non viene praticamente citato, se non insieme ai compagni della nuova forza politica e sotto la voce "voltafaccia". Il Pdl cittadino affronterà questa prova unito, parola dell'onorevole Tommaso Foti che su Fini e compagni ha commentato: «Quando un parlamentare del Pdl cambia casacca, a sinistra dicono che è un atto di intelligenza politica e di libertà, quando un altro parlamentare aderisce al Pdl è una compravendita, c'è qualcosa che non va». Due pesi due misure? «Penso solo ad una stupida interpretazione della libera volontà dei singoli». E sul Governo Berlusconi ha aggiunto: «Il popolo del centrodestra vuole che Berlusconi continui a governare e quindi penso che coloro che sono partiti come pifferai per suonarle a Berlusconi, finiranno suonati». Per il presidente della Provincia Trespidi l'attuale momento «non è solo difficile, ma grave, non tanto per il Pdl quanto per il paese che ha bisogno di un governo che governi. Oggi bisogna superare le pur legittime ambizioni personali e mi riferisco al progetto di Fini». E sempre su Fini: «E' possibile cambiare idea ma non fare le capriole». Rispetto a Roma Piacenza è per Trespidi una sorta di «laboratorio politico dove il centrodestra è inclusivo e dove il Pdl lavora bene insieme a Lega e ad Udc». Gli interventi, dopo l'inno nazionale, sono stati aperti da Erika Opizzi (gruppo Giovane Italia) che ha parlato delle politiche giovanili, «degli aiuti, delle garanzie e del sostegno dato a giovani e studenti. Il Governo è il primo a parlare del diritto al futuro». Giovanni Botti, consigliere comunale, ha sostenuto che con la riforma universitaria, «non si è tolto nulla maPdl è aumentata la qualità dell'istruzione», Jonathan Papamarenghi sindaco di Lugagnano ha sottolineato come «il governo Berlusconi ha ridotto la spesa pubblica e migliorato l'efficienza». Alba Saggini presidente Circoscrizone 1 ha puntato su «qualità, merito ed efficienza, caratteri che contraddistinguono le riforme di questo governo».
Antonio Agogliati sindaco di Ferriere ha commentato come «si voglia far fuori Berlusconi perché dà fastidio non essendo un politco politicante»; Filiberto Puztu, consigliere comunale, si è soffermato sulle politiche sociali «che hanno protetto il risparmio»; Marco Tassi, capogruppo Pdl in consiglio comunale, ha affrontato il tema della sicurezza, «tutelato dalle misure del Governo», la lotta alla criminalità, la legge sullo stalking, e il discorso sui campi nomadi «che questa amministrazione di centrosinistra rende stanziali».
Alice Marcotti assessore di Cortemaggiore ha ribadito quanto fatto «tanto e bene»; Fabio Callori sindaco di Caorso si è soffermato sul nucleare, «il Governo si è rimboccato le maniche e in due anni ha fatto tanto». Rossana Fornasier assessore al Comune di Ziano ha spiegato che «sì i fondi sono pochi ma non ci scoraggiamo». Infine, prima delle conclusioni fatte da Foti e Trespidi, ha parlato Andrea Paparo assessore provinciale: «il Governo ha adottato una serie di provvedimenti positivi e in alcuni casi rivoluzionari come il finanziamento nel 2009-2010-2011 della cassa integrazione allargandola non solo ai comparti tradizionali - quelli dell'industria - ma con la cassa in deroga anche al commercio, all'artigianato ed alle imprese piccole, ha fatto una serie di provvedimenti che hanno permesso una tenuta sociale del nostro paese». Daniela Pilla, assessore del comune di Pianello, ha sostenuto la necessità di aiutare le piccole e medie imprese.
Chiara Cecutta

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