Camera

Incidenti stradali; «Il Governo adotti la mia proposta di legge sull'inasprimento delle pene»

Data: 04/03/2012

Nei giorni scorsi il ministro Corrado Passera ha espresso la volontà del governo di presentare un disegno di legge volto all'inasprimento delle pene in materia di omicidio colposo per chi causa incidenti stradali guidando in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
«Se si vuole accelerare l'entrata in vigore di questa ipotesi legislativa - ricorda il parlamentare piacentino del Pdl, Tommaso foti - sarebbe sufficiente dare seguito alla proposta di legge numero 155 che ho presentato, come primo firmatario, il 29 aprile 2008, assegnata alla commissione Giustizia della Camera dal 22 maggio successivo».
Cosa prevede il provvedimento? «Con questa proposta di legge - spiega foti, ricordando la presentazione fatta al tempo - si vuole dare risposta alla crescente indignazione dell'opinione pubblica per il disprezzo della vita umana testimoniato, in particolare, dall'aumento impressionante di incidenti stradali mortali causati dalla violazione delle norme che disciplinano la circolazione stradale, la navigazione e la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Colui che consapevolmente, con la sua condotta irresponsabile, provoca la morte di persone innocenti deve subire una sanzione adeguata e non blanda come quella attualmente prevista dall'articolo 589 del codice penale. Ciò al fine di restituire un minimo di deterrenza alla pena che deve essere in concreto irrogata dal giudice». In concreto, il deputato piacentino propone «di elevare la pena per l'omicidio colposo, portandola nel minimo a due anni e nel massimo a sei anni. Qualora il fatto sia commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale, di quelle sulla navigazione e di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro si applica la pena da tre a otto anni. Si propone, inoltre, di prevedere un'aggravante speciale qualora il conducente si trovi in stato di ebbrezza o abbia abusato di sostanze stupefacenti, applicando in tal caso la pena da cinque a dodici anni. Infine, nel caso di morte di più persone oppure di morte di una persona e di lesioni di una o più persone, la pena può essere aumentata fino al triplo, prevedendo tuttavia che essa possa arrivare fino a diciotto anni di reclusione, ma non oltre».
Un tema di grande attualità, visti i continui incidenti stradali che anche nella provincia continuano a verificarsi. Un provvedimento volto anche a prevenire le stragi del sabato sera, che spesso vedono tra gli autori e le vittime i giovani.

da Libertà

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TommasoFoti
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