Data: 12/05/2010
roma - L'obbligo dell'invio telematico del certificato di malattia all'Inps trova alcune difficoltà di applicazione, che hanno provocato la critica delle associazioni dei medici di famiglia di cui si fa carico, in un'interrogazione parlamentare, Tommaso Foti (Pdl).
Premessa «la funzione strategica e positiva assolta dai medici di famiglia nell'ambito del sistema sanitario nazionale», Foti sottolinea come «la procedura stabilita per la compilazione del certificato on line porrebbe a carico del medico di famiglia una serie di voci delle quali egli non può farsi garante (è il caso, ad esempio, del luogo di reperibilità durante la malattia del lavoratore che attualmente viene dichiarato e comunicato all'Inps dallo stesso, sotto la propria responsabilità) ». A ciò si aggiunge il fatto che «in alcuni casi le Regioni non hanno fornito sistemi per la trasmissione on line dei certificati che qui interessano, come previsto dalla normativa vigente» e, ancora, «in alcune zone del Paese non vi è copertura Adsl». Per queste oggettive difficoltà Foti chiede ai ministri della Pubblica Amministrazione della Salute «se e quali iniziative intendano assumere al riguardo e in particolare se non ritengano opportuno che il certificato telematico richieda le stesse indicazioni previste in quello cartaceo e che le informazioni di carattere non sanitario introdotte nella certificazione telematica siano soggette ad autocertificazione».
