Camera

"Io, stakanovista del Parlamento pronto a tornarci con Fratelli d'Italia"

Data: 10/01/2013

Tommaso Foti traccia il bilancio di fine mandato, al termine della quarta legislatura come deputato, in quota Pdl fino a pochi giorni fa, quando ha aderito al movimento di Ignazio La Russa "Fratelli d'Italia-Centrodestra nazionale", di cui dotrebbe essere capolista in Emilia Romagna alle prossime elezioni.
Ed è una "pagella" di cui va molto orgoglioso: "Per me parlano i numeri, elevati sia per quantità, ma anche per qualità: ho preso parte a quasi il 97 per cento delle votazioni, con l'indice di produttività più alto tra i piacentini. Non faccio a gara con nessuno, ma le statistiche sono lì ad indicare il mio costante impegno per Piacenza e la sua Provincia". Quindi snocciola alcuni degli interventi messi in campo in questi 5 anni: "Il mio rapporto con il territorio, a cui ho portato milioni di euro di finanziamenti, non è stato solo in campagna elettorale, ma continuativo per tutto il mandato. Porta la firma mia e del collega Massimo Polledri il provvedimento con cui sono arrivati oltre 30 milioni di euro di compensazioni ambientali per il nucleare. E poi i soldi (più di 12 milioni) per la sistemazione della Statale 45, l'impegno per fare fronte ai danni delle frane, con uno stanziamento ai Comuni piacentini colpiti di 5 milioni di euro. Senza dimenticare i fondi per la celebrazione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, con la dichiarazione dell'interesse nazionale della Villa Sant'Agata di Villanova che può svolgere una efficace e positiva azione di marketing territoriale. Infine - conclude - intendo sottolineare l'azione di pungolo, al limite dello "stalking", per l'annosa questione della nuova caserma dei vigili del fuoco: una vicenda quasi comica, se non avesse aspetti preoccupanti per quanto concerne la sicurezza del nostro territorio".
foti ha presentato 122 interrogazioni scritte in aula e 105 in commissione, 67 emendamenti come primo firmatario, 28 come co-firmatario, oltre 100 proposte di legge (di cui 4 poi diventate operative). In totale, i suoi interventi in aula sono stati una trentina, 280 quelli in commissione.
Ma c'è un altro numero di cui va orgoglioso: "Ho votato 176 volte in dissenso dal gruppo Pdl, quasi tutte nell'ultimo anno, ossia contro il governo Monti, le cui politiche sono state vere e proprie azioni violente contro gli italiani".
Sull'addio al Pdl e l'approdo in Fratelli d'Italia per adesso foti non dice nulla, in particolare sulle indiscrezioni che lo vedono come capolista del movimento di centrodestra nelle liste elettorali dell'Emilia Romagna. Ma rivendica la fedeltà al mandato ricevuto nel 2008: "Ho lavorato sempre per il bene del partito e soprattutto di Piacenza, il passaggio è avvenuto a fine legislatura. Non ho fatto alcun salto della quaglia, specialità invece di qualcun altro".

da Libertà

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