Camera

L'addio ad AnFoti da Roma:
oggi entriamo
nel nuovo partito
a schiena dritta

Data: 22/03/2009

Addio Alleanza Nazionale. Ieri e oggi a Roma il congresso per lo scioglimento del partito e quindi la confluenza nel Popolo delle Libertà, segna un passaggio epocale. Per l'onorevole Tommaso Foti, impegnato nella capitale insieme ad una folta delegazione piacentina,
«è un momento storico per la politica italiana e per la rivendicazione di tante buone battaglie della destra che hanno trovato un positivo sbocco». Alla destra Foti rivendica l'aver riportato in luce nel Paese il dramma delle foibe, l'aver coltivato l'idea forte di Patria e l'aver sempre puntato sull'unità nazionale.
«E non è il momento della nostalgia ma dell'avvenire, perché o la politica è passione o non è, o è impegno disinteressato o non è, o è merito o non è» elenca Foti, certo che sarà possibile conservare un impegno che si nutre di passione, emozione e «pulizia morale». «Ha paura di smarrire l'identità chi non ce l'ha - prosegue - noi non abbiamo nulla da temere, entro nel Pdl convinto che ci sono rappresentati tutti i valori al 101 per cento. Per la mia storia familiare, per l'impegno con la gente ho sempre creduto al primato della politica e al fatto che non è mestiere, ma servizio». E' una destra «orgogliosa» quella che descrive Foti, capace di entrare in un grande partito «a schiena dritta, senza piegarsi», senza ruoli di sudditanza, ma che non presta il fianco a chi la pungola sul dopo-Berlusconi, sulla leadership a cui Fini può e sembra aspirare. «Sono argomenti da gossip per chi vuol trovare motivi di polemica. Oggi è il momento dell'unità che si realizza nella chiarezza». Unico rammarico? Forse quella tensione che si accompagna sempre ai congressi e che oggi a Roma si stempera in una mozione unitaria.
p.s.

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