Data: 10/10/2010
di MAURO MOLINAROLI
E' un viaggio al centro del Futurismo la mostra inaugurata ieri pomeriggio alla galleria Biffi Arte dedicata ai futuristi del Battaglione Lombardo. Un percorso ricco di fascino e di storia che accomuna la grande tradizione del marchio Biffi (è proprio attorno agli eleganti tavolini del Caffé Biffi in Galleria Vittorio Emanuele a Milano nacque nel 1909 il movimento futurista) agli artisti aderenti al movimento futurista che decisero di fare parte del Battaglione Lombardo: Filippo Tommaso Marinetti che del Futurismo è stato il fondatore, Umberto Boccioni, Anselmo Bucci, Achille Funi, Antonio Sant'Elia, Luigi Russolo, Ugo Piatti, Carlo Erba e Mario Sironi. I loro disegni e scritti, ma anche le foto e i dipinti esposti da ieri nelle suggestive sale della galleria di via Chiapponi, racchiudono il senso dell'avventura dell'unità paramilitare comandata dal capitano Carlo Monticelli ed esercitano un fascino e una suggestione davvero grandi, un'avventura durata pochi mesi che si propose di preparare alla guerra contro gli austriaci quei ragazzotti scapigliati. Nel maggio del 1915 nell'imminenza dell'entrata in guerra, questi giovani futuristi a Milano diedero vita al Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti che venne sciolto nel dicembre dello stesso anno.
E allora sono ricchi di storia i documenti che confermano il senso dell'avventura distorto ma straordinario di quegli artisti (bellissima la foto in cui Gabriele d'Annunzio incontra Marinetti e Carlo Sironi nei dintorni del Monte Baldo) che nel luglio 1915 attraversarono Milano in bici (alcune delle quali esposte in mostra) per raggiungere la zona di guerra sulla sponda ad est del Lago di Garda, sul fronte trentino. Il Battaglione Lombardo si spostò nella zona del Monte Baldo e il 23 ottobre i futuristi parteciparono alla battaglia decisiva per la presa di Dosso Casina, un'importante posizione nei pressi del Monte Altissimo. Gli austriaci cedettero quasi subito e gli italiani non subirono un pesante contrattacco come avvenne altrove.
E quei giorni rivivono grazie alla sensibilità di Pietro Casella, presidente di Formec Biffi Spa, che ha acquisito e proposto al pubblico l'archivio di Ugo Piatti con numerose fotografie inedite, lettere, documenti e medaglie riguardanti il Battaglione Lombardo, oltre a libri, riviste e cataloghi d'epoca. Questo ricco e prezioso archivio a conclusione della mostra sarà donato al nuovo Museo del Novecento all'Arengario a Milano che ieri sera era rappresentato da Claudio Salsi, direttore del Settore Musei del Comune di Milano. Erano presenti anche il presidente della Provincia Massimo Trespidi, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia accompagnato dal parlamentare piacentino Tommaso Foti e l'assessore provinciale Andrea Paparo. Tra le curiosità conservate nell'archivio spicca la cassetta con gli attrezzi originali con cui Ugo Piatti e Luigi Russolo costruirono i famosi strumenti "intonarumori" che rivoluzionarono l'estetica musicale futurista.
Luigi Sansone, il critico d'arte ed esperto del movimento futurista che ha curato la mostra e il bel catalogo dopo una lunga e profonda ricerca, ha raccolto dipinti, disegni, fotografie, documenti (con numerose lettere di Marinetti, Boccioni, Bucci, Erba e lettere inedite di Sant'Elia) che raccontano la storia del Battaglione Lombardo: i dipinti e disegni di Adriana Bisi Fabbri che documentano i volontari ciclisti con Umberto Boccioni in testa mentre attraversano Milano, le "parolibere" di Marinetti sulla battaglia di Dosso Casina, i disegni di Mario Sironi, Carlo Erba e Anselmo Bucci. In mostra anche dipinti e disegni futuristi di Carlo Carrà, Gino Severini, Giacomo Balla, Francesco Cangiullo e Depero. Esposti inoltre i bollettini, le medaglie, le cartoline, le riviste e libri futuristi che raccontano la storia del Battaglione e l'entrata in guerra dell'Italia.
La mostra rimarrà aperta fino al 21 novembre (Orari: 10:30-12:30, 16:00-19:30; chiuso alla domenica, il lunedì e il giovedì pomeriggio).
