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L'on. Foti: «Compiuta una volgare aggressione
mediatica al sindaco di Pecorara Albertini»

Data: 16/01/2010

«La sinistra piacentina perde il pelo, ma non il vizio di calunniare per il gusto di farlo. Le meschine, ingiustificate e volgari espressioni riservate al sindaco Albertini, di cui molti detrattori dimostrano di ignorare la storia famigliare e personale, lo attestano» lo afferma il coordinatore provinciale del PdL, on. Tommaso Foti che replica alle valutazioni critiche che in questi giorni sono state mosse da alcuni esponenti politici e dall'Anpi. «Se Albertini avesse voluto dare vita ad un'iniziativa politica, non aveva certo bisogno di intaccare piazza 25 Aprile. La toponomastica dei residui di totalitarismo ereditata a Pecorara non manca di certo. A partire dalla frazione di Costalta dove una via è intitolata a Lenin e un'altra a Karl Marx. In realtà il sindaco di Pecorara- sostiene il coordinatore provinciale del PdL - nulla di tutto questo ha fatto, invece ritenendo, in piena buona fede, di potere intitolare la piazza principale del proprio Comune al personaggio che più di tutti allo stesso aveva dato lustro». Il sindaco Albertini, poi, rimarca Foti «tutto è meno che un giovane e sprovveduto sindaco, così come affermato da un assessore della giunta Boiardi sonoramente bocciato dagli elettori nelle recenti elezioni provinciali. Il sindaco di Pecorara è per contro un innamorato del proprio paese e delle proprie radici a tal punto che, nonostante svolga l'attività professionale al di fuori dei confini comunali, dedica gran la parte che gli resta del proprio tempo alla sua comunità».
E quindi la replica a Botti che aveva proposto di celebrare il 25 aprile a Pecorara «Chi poi vuol dare lezioni di democrazia di antifascismo e di democrazia ad Albertini proponendo di celebrare il 25 Aprile a Pecorara, dimostra di ignorare, e questa sì che è una colpa grave, che detta celebrazione avviene in altra data ad Aie di Busseto, con la partecipazione dei rappresentanti dell'Amministrazione comunale di Pecorara. In ogni caso - conclude Foti - fermo restando che l'intitolazione della principale piazza del comune di Pecorara a Jacopo da Pecorara appare saggia, proprio per impedire ai propagatori d'odio in servizio permanente effettivo di realizzarsi nell'unica attività che risulta loro congeniale, penso che un richiamo forte e simbolico al 25 Aprile debba trovare ugualmente spazio nel Comune di Pecorara».

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Rassegna Stampa

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