Data: 04/12/2008
piacenza - «L'abolizione delle Province è un impegno che va attuato». Lo afferma in una nota il parlamentare piacentino del Popolo della libertà Tommaso Foti
«Gli impegni elettorali, con la dovuta gradualità e secondo i criteri di priorità stabiliti, vanno mantenuti. In campagna elettorale - rimarca il parlamentare - il centrodestra si impegnò a mettere mano alla riforma della Costituzione per abolire le Province, anche se il prossimo anno il rinnovo degli organi in scadenza sarà inevitabile». L'esponente del Pdl annuncia di aver aderito in questi giorni «all'appello lanciato dal quotidiano Libero volto a chiedere l'abolizione delle Province, perchè sono convinto - dice - che le promesse elettorali se tali rimangono sono una presa in giro per gli elettori. E' per questo che a partire dal prossimo anno, anche in ragione di quell'irrinunciabile riduzione dei costi cui s'ispira l'azione del Governo Berlusconi, si deve iniziare l'iter legislativo che porterà all'eliminazione delle Province».
Una contraddizione tra la richiesta di abolizione di tali enti e il fatto che il centrodestra si appresti a organizzare la campagna elettorale per le prossime elezioni provinciali?
Nessuna contraddizione - segnala il parlamentare. «A chi potrebbe sollevarla - afferma Foti - dico chiaramente che le due posizioni sono coerenti alla realtà dei fatti. Oggi le Province ci sono ed il Popolo della Libertà ha il dovere di candidarsi a governarle per renderle meno invasive e più vicine al cittadino rispetto a quanto accada oggi. Ma l'obiettivo strategico era e rimane quello della loro abolizione. Anche recenti studi di qualificati istituti di ricerca attestano che le competenze riservate alle Province potrebbero essere riservate ad altri enti attivi in ambito amministrativo, con enormi benefici economici per la finanza pubblica. I costi della politica - sostiene il parlamentare del PdL - non si riducono moltiplicando gli impegni in proposito, ma attuando nei fatti gli stessi».
