Data: 23/09/2010
L'on. Tommaso Foti (PDL) replica alla lettera aperta, inviata dal PD piacentino al Ministro dell'Istruzione, dopo la sua partecipazione al convegno di Confedilizia
di TOMMASO FOTI *
E' un intervento folkloristico e fuori luogo quello della segreteria provinciale del Partito Democratico al Ministro Gelmini, probabilmente dettato dal fatto che alla sinistra - se si esclude il maldestro tentativo di 8 gatti, con buona pace dei gatti - è venuta a mancare un'occasione per contestare aprioristicamente un rappresentante del Governo Berlusconi. Non vedo, infatti che significato possa avere un invito al confronto, quando chi invita parte non da un dialogo aperto, leale e costruttivo, ma, da sempre, da una posizione demagogica e strumentale, giocata sui toni della rissa dialettica. Oltretutto, quello espresso dalla sinistra è un catastrofismo preconcetto, che è stato sconfessato da un avvio di anno scolastico caratterizzato, né più né meno, dalle stesse difficoltà che si ripetono pressoché immutate dal Dopoguerra ad oggi e con quei problemi di precariato che ricorrono nel mondo della scuola almeno dagli anni 70.
Il Ministro Gelmini ha dato avvio, invece, con le limitate risorse a disposizione, a una complessiva riforma della scuola, nella quale ci si pone come obiettivo principale la formazione degli studenti e non di trovare una occupazione a tutti quelli che vogliono fare l'insegnante. Il precariato nella scuola è problema di vecchia data, non certo creato - come la sinistra vuole demagogicamente far intendere - dal Governo Berlusconi ed è rimasto irrisolto con il succedersi di tanti Ministri, come ad esempio il Ministro Franca Falcucci, che propose un piano di inquadramento in ruolo che avrebbe eliminato i precari in 7/8 anni, ma che si rivelò molto più oneroso e impraticabile del previsto.
Se l'intento della sinistra piacentina, cosa che mi lascia parecchi dubbi, è di risolvere questi atavici problemi della scuola non vedo perché questo invito non sia stato fatto, nel 2008, al Ministro Fioroni, chiedendo conto del suo Libro Bianco sugli organici scolastici o, ancora prima, ai Ministri De Mauro o Berlinguer, che di certo non verranno ricordati come i salvatori della scuola italiana. Tutto ciò sta a dimostrare la demagogia populista che incendia la sinistra, con la quale riempie quel vuoto di proposta che la contraddistingue da anni".
Un invito, oltre tutto, sbagliato sotto il profilo istituzionale tanto più considerando che il Ministro Gelmini era a Piacenza invitata da un'Associazione per le finalità dell'Associazione stessa e che un Ministro non è certo costretto dentro i confini delle sue deleghe.
* Parlamentare Pdl
