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l'opposizione Il progetto della giunta precedente prevedeva due semicarreggiate da 8 metri«Caorsana ristretta di 5 metri»

Data: 07/09/2008

«La Caorsana, così com'è, fa schifo. O si cambia la strada, o si rimuove l'assessore Brambati». E' quanto afferma il deputato di An-Pdl Tommaso Foti.
Nella conferenza stampa di ieri, nella sede piacentina del partito (alla presenza dei consiglieri comunali di An Marco Tassi e Giuseppe Caruso e del consigliere di circoscrizione 4 Giancarlo Migli), il parlamentare ha presentato una relazione tecnica, firmata da un dirigente comunale, l'architetto Taziano Giannessi, risalente al 2 dicembre 2004.
Nel documento si sostiene che «la riqualificazione e l'ampliamento dell'asse stradale di via Caorsana consisterà nel passaggio dalle attuali 2 corsie di marcia a 4 corsie, con relativo spartitraffico».
Cosa è successo, dunque, in questi ultimi anni per far cambiare idea a Giannessi, al sindaco Reggi e a Brambati? All'origine del cambiamento di progetto potrebbe esservi, come scritto da Libertà nel febbraio del 2005, il fatto che il raddoppio di corsie avrebbe portato a inconvenienti in relazione alla nuova viabilità programmata per la confluenza della Caorsana in via Diete di Roncaglia dove sarà realizzata la tangenzialina Nord.
Quel che è certo è che il progetto della Caorsana è passato dal progetto originario della giunta Guidotti (che prevedeva quattro corsie per una larghezza di ogni semicarreggiata pari a 8 metri) a quello attuale della giunta Reggi (che prevede una semicarreggiata per ogni senso di marcia pari a 5.50 metri). In sostanza la carreggiata della Caorsana si è ristretta di 5 metri. Tassi e Caruso hanno fatto notare che «nonostante il restringimento i costi sono rimasti gli stessi, sei milioni di euro». E aggiungono: «E' assurdo che la giunta continui a difendere un'opera così».
L'ex sindaco Gianguido Guidotti, sotto la cui giunta è nato il progetto preliminare della Caorsana, afferma: «L'amministrazione che ci ha seguito ha stravolto tante cose. Forse lo ha fatto per differenziarsi. La Caorsana, così come è, non la capisco. Se doveva rimanere di quella larghezza, tanto valeva metterci un guard rail in mezzo e basta. Così si risparmiava qualche milione».
E sulle motivazioni che hanno spinto la giunta Reggi a concepirla così, aggiunge: «La spiegazione gliela potrà dare Brambati, perché francamente non so cosa è passato nella testa ai dirigenti comunali, a lui o al sindaco».
Perplesso anche l'ex assessore ai lavori pubblici della giunta Guidotti, Luigi Ferraroni, che aggiunge: «Tutto è nato da un progetto preliminare della giunta Guidotti approvato dal consiglio comunale nella delibera programmatica delle opere pubbliche 2001-2003. Vorrei dire a Brambati che per rallentare la velocità dei mezzi non è necessario restringere la carreggiata, bastano già le numerose rotonde sulla Caorsana». E conclude: «E poi, scusi, ma si può fare uno spartitraffico in cemento armato?».
Paolo Pergolizzi

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