Camera

La Lega replica al Pdl e chiede chiarezza su mistralettiQuartiere 1, il quorum stavolta c'è
ma restano i nodi nella maggioranza

Data: 17/06/2010

Il richiamo alla partecipazione di Tommaso Foti, coordinatore provinciale del Pdl, ha convinto la maggioranza - centrodestra - della Circoscrizione 1, a presentarsi in massa alla seduta di quartiere di martedì sera. Solo Carlo Petyx - assente giustificato - e l'"outsider" Carlo Mistraletti rimasto sull'uscio della sala per qualche istante, senza poi prendervi parte, hanno saltato la seduta che è iniziata con più di mezz'ora di ritardo, nell'attesa del raggiungimento del numero minimo di presenze. Numero poi raggiunto dai consiglieri di maggioranza con la presenza della capogruppo della minoranza, Sandra Ponzini (Pd), che ha atteso l'arrivo del consigliere Mauro Saccardi (Pdl) prima di lasciare l'aula. Un vuoto, riguardante tutti i banchi della minoranza, dovuto a una scelta unitaria del gruppo «per sottolineare ancora una volta la difficile situazione in cui versa la Circoscrizione. Non chiediamo le dimissioni della presidente Alba Saggini, ma ancora non troviamo nella maggioranza un interlocutore con cui riaprire un dibattito costruttivo e proseguire i lavori interrotti dal mancato rispetto dei ruoli e dal clima creatosi negli ultimi tempi, fatto anche di accuse e insulti».
A prendere la parola anche il consigliere leghista Carlo Segalini, che ha ribattuto alle esternazioni fatte dal capogruppo del Pdl Alberto Dosi. Segalini che precedentemente aveva abbandonato l'aula facendo saltare la seduta di dieci giorni fa, sostenendo di «non voler più essere l'ago della bilancia del Quartiere», ha sottolineato la necessità «di definire la posizione di Mistraletti».
Nella seduta è stato approvato il Rapporto sullo stato e sui problemi del Quartiere che sarà inviato alla Commissione al Decentramento, e si è parlato anche del possibile trasloco della sede circoscrizionale da via Taverna a un ufficio a Palazzo Mercanti. «Non c'è ancora nulla di certo, ma da tempo lo si vocifera, anche perché lo stabile dove siamo ora - ha precisato Saggini - dovrebbe essere oggetto di permuta per la costruzione di Palazzo Uffici». I consiglieri per il momento non hanno espresso alcun parere, ma i commenti sembrerebbero orientati verso il mantenimento della sede attuale - a detta di alcuni più fruibile dagli anziani socialmente utili - fino al termine dell'ultimo mandato circoscrizionale.
Chiara Cecutta

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