Camera

«La Lega scaccia l'Udc? Ricambiamo»

Data: 16/03/2011

Sembrano le elezioni dei veti incrociati. Se per prima è stata la Lega Nord a rompere gli equilibri nel centrodestra col dire «Mai con Udc e Fli» a sua volta è ora l'Udc a rispondere per le rime: «Mai con la Lega Nord». Un veto che, di fatto, mette il partito di Casini sul mercato della politica e, oltre a verificare quali caselle restano libere per un'alleanza con il Pdl senza la Lega, si potrebbe far strada un'altra ipotesi che vedrebbe l'Udc anche in trattativa con il centro sinistra e, in particolare a Fiorenzuola con il candidato Gianni Compiani. In questo caso l'Udc sarebbe pronto a calare sul tavolo la carta di Claudio Santi, un nome di cui si è parlato diverse volte negli ultimi tempi.
E sarebbe una strada, stando ai rumors della piazza, utile anche a Compiani per tagliare nettamente con i mugugni interni alla sua area. Si vedrà. L'altro segmento politico percorso dall'Udc riguarda la presenza alle amministrative come Terzo Polo seguendo, in questo caso, un obiettivo politico più di lungo termine. Verificare quale performance può dare un nuovo raggruppamento di centro in alleanza con Fli e Api, operazione non semplice e dove l'Udc, di fatto, è l'unica formazione politica consolidata anche elettoralmente. I riflettori in questa fase finale delle trattative per designare candidati sindaco e liste sono puntati dunque su Udc, Lega Nord e Pdl. Pdl che, in questo momento, nonostante sia il partito maggiore dell'area del centrodestra è costretto a fare i conti con quei veti incrociati che spuntano un po' ovunque. Fiorenzuola, Cadeo, in particolare le situazioni dove queste divisioni sembrano più macroscopiche e che rappresentano, nel piccolo test elettorale del Piacentino, i punti più significativi delle dinamiche interne alle coalizioni, ma anche dei partiti stessi. E così se l'Udc valuta dove potrebbe essere possibile un'alleanza col Pdl (casi possibili tra quelli non ancora chiusi a Gropparello, ad Agazzano) crescono i malumori nelle formazioni politiche per quello che è vissuto come un "prendere o lasciare" della Lega che, dopo aver atteso la discussione sul federalismo prima di sciogliere il nodo alleanze, ha portato al tavolo del Pdl il proprio pacchetto di proposte acquisendo, in questo modo, maggior peso contrattuale nella trattativa. E questo - per esempio a Fiorenzuola - non sarebbe gradito a certe aree del Pdl. D'altro canto, proprio nel capoluogo della Valdarda, la Lega vorrebbe invertire l'andamento delle ultime consultazioni amministrative quando non ha ottenuto alcun seggio in consiglio comunale poiché il pieno delle preferenze lo fecero i candidati del Pdl.
Ma anche a Cadeo i tasselli non sarebbero tutti al loro posto definitivamente. Se si è consolidato il ricompattamento tra Angelo Cardis e Gianguido Carini manca ancora l'imprimatur provinciale su un'alleanza che però escluderebbe a priori la Lega Nord. La domanda quindi è "chi getterà dalla torre il Pdl", il ticket Cardis-Carini per un altro candidato che possa raccogliere il supporto della Lega Nord oppure la dote di voti (800) di cui dispone il Carroccio con la possibilità che confluiscano in una lista autonoma o facciano massa sui competitors? Anche questa partita resta aperta.
«Negri ineleggibile - Intanto di uno dei candidati del centrosinistra di Rottofreno, Daniel Negri, il parlamentare del Pdl Tommaso Foti segnala «l'ineleggibilità» in quanto - spiega - «Il consigliere comunale in carica in un Comune è ineleggibile alla carica di sindaco di un altro Comune, il che significa che non può candidarsi per ricoprire detto ultimo incarico, a nulla rilevando, quindi, il risultato che potrà successivamente conseguire nella competizione elettorale». Lo afferma il parlamentare del Pdl Tommaso Foti che prosegue. «Se, contro legge, Lodovico Albasi continua a ricoprire due cariche (di consigliere comunale a Piacenza e di sindaco a Travo), la qualcosa rischia alla lunga di produrre pesanti riflessi sulla legittimità amministrativa degli atti approvati nei detti enti, non è minimamente pensabile la riproposizione di una siffatta, illegale, situazione. Ne segue che, se intenderà veramente scendere in campo come candidato sindaco a Rottofreno, il consigliere comunale di Piacenza Daniel Negri dovrà prima dimettersi da tale carica. Poiché ad oggi nessuna disponibilità in tal senso risulta espressa, pur trattandosi di un atto dovuto e non discrezionale, diciamo chiaramente che se Negri si illude di copiare Albasi siamo pronti alle barricate e non certo in senso metaforico».
Antonella Lenti

da Libertà

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