Camera

le reazioni«E' una vittoria
dell'impegno»
I sindacati: ora
gli impiegati

Data: 11/04/2010

Piani industriali rispettati, riassunti 60 lavoratori a tempo indeterminato, una partenza con incassi da capogiro e la prospettiva di donare al centro per disabili di Fiorenzuola e a una famiglia in difficoltà di Alseno i mobili di Casamercato. «Ha vinto il gioco di squadra - commenta l'assessore provinciale al lavoro, Andrea Paparo - siamo riusciti ad aprire una realtà commerciale importante, abbia dato risposta occupazionale».
Concorda l'onorevole Tommaso Foti (Pdl): «La situazione sembrava irrecuperabile. Questa è un'Italia che crede ancora di poter investire: i consumatori oggi lo hanno percepito e hanno dato un segnale forte di presenza. Dobbiamo abituarci a guardare all'ottimismo dei fatti, non al pessimismo della cronaca quotidiana».
C'è chi è rimasto molto colpito dalla personalità di Arturo Morosi: «Sono rimasta stupita da questo imprenditore - commenta l'onorevole Paola De Micheli (Pd) - penso che ci voglia e ci sia bisogno di coraggio, lui ha dimostrato di averne, nonostante la sua età. Mi ha detto che nella vita ha imparato a rischiare, che solo chi rischia può sognare un futuro. È stata una bella giornata, frutto di un lavoro di squadra che non ha ricercato il consenso ma ha lavorato con l'obiettivo di fare il possibile».
Soddisfazione anche dalle fila sindacali: «Oggi non c'è nessuna passerella politica o istituzionale. Tutti hanno fatto la loro parte. Siamo sempre stati uniti - sottolinea Fiorenzo Molinari (Cgil) - la prossima settimana, ci rimetteremo a lavorare sull'altra sede di Casamercato, quella di Cava Manara, nel Pavese. Ci sono ancora gli ultimi dettagli da definire, in vista dell'apertura del 27 giugno. Stiamo inoltre monitorando la questione dell'ex personale amministrativo di Casamercato che gestiva da Piacenza le altre sedi distribuite in Italia. È ovvio che Gran Casa abbia la sua amministrazione ma ci ha garantito che queste persone, attualmente in cassa integrazione straordinaria (prorogata grazie all'apertura del magazzino, ndc), potranno accedere ai colloqui e avranno diritto di precedenza. Anche questo per noi è un segnale di collaborazione».
Una famiglia in cui tutti remano dalla stessa parte, un uomo che ha educato i figli non a suon di Ferrari ma a essere i primi a entrare sul posto di lavoro e gli ultimi ad andare via: qualche conoscente di Morosi descrive così la nuova gestione approdata ad Alseno. Qualcuno dice anche che ieri la signora Morosi lavorava ad Alseno, tra le commesse: intenta a spiegare alla clientela come muoversi nello spazio, la qualità dei prodotti, il segreto dell'azienda.
malac.

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TommasoFoti
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