Data: 24/12/2010
(crib) Nel corso della discussione sul bilancio, sono volate parole grosse tra i consiglieri Tommaso Foti e Gianluigi Boiardi, gettando la seduta momentaneamente nel caos. Non è stato facile per il presidente del consiglio Roberto Pasquali riportare la calma tra i due litiganti. All'origine della discussione ci sarebbero le critiche di Boiardi, reo di aver più volte interrotto il discorso dell'onorevole Foti, non avendone facoltà. Da qui, la situazione è presto degenerata tra i due, con espressioni colorite (tra cui «sei un incapace, sei ridicolo» rivolte a Boiardi; «furbetto», rivolto a Foti).
I temi più "caldi" sono stati quelli del ponte del Trebbia e del trasferimento degli uffici provinciali in via Mazzini. «Non mi va che tutte le volte che parlo io debba essere insultato o mi si dica che vado fuori tema» aggiunge Foti, invitando Pasquali a richiamare Boiardi e a controllare il regolamento in proposito. Nella confusione creatasi, è stato coinvolto in seguito anche il consigliere Giulio Maserati (Pd), a sua volta "pungolato" dall'onorevole sulla questione del ricorso al Tar per la farmacia di San Nicolò.
Alla fine, il consigliere Boiardi ha chiesto di poter avere la registrazione dell'intervento di Foti perché «ha usato termini che nessuno di noi ha il diritto di usare qui». «E siccome Boiardi, invece, parla a microfono spento - replica subito Foti - esigo che si verbalizzi tutto ciò che egli dice».
