Camera

Martedì l'insediamento a Roma. Ieri il leader del Carroccio ha optato per l'elezione in LombardiaParlamento al via, in 5 da Piacenza

Data: 27/04/2008

La valigia è pronta, anche se sarà leggera perchè il viaggio durerà un paio di giorni e niente più. Almeno questa volta. Le trasferte dei prossimi mesi si profilano più lunghe, ma altrettanto piacevoli e ricche di impegni.
I cinque piacentini che sono stati eletti al Parlamento (tutti alla Camera) si apprestano a cominciare la nuova legislatura: l'appuntamento è per tutti alle 10 di martedì mattina, quando a Montecitorio si terrà la convalida degli eletti. Per Tommaso Foti (An-Pdl) e i democratici Pierluigi Bersani e Maurizio Migliavacca si tratterà di ricominciare da dove hanno interrotto qualche settimana fa, mentre per Paola De Micheli (Pd) si parla di debutto assoluto. Il leghista Massimo Polledri, invece, fa ritorno alla Camera (dove era stato dal 2001 al 2006) dopo aver passato gli ultimi due anni al Senato. L'esponente del Carroccio ha avuto proprio ieri mattina la conferma ufficiale (peraltro scontata) della propria elezione: il leader Umberto Bossi, capolista in tutti i collegi per la Lega nord, ha optato per la Circoscrizione Lombardia 1, liberando così un posto in Emilia Romagna. Il piacentino, primo dei non eletti perchè posizionato al quinto posto, ha potuto così festeggiare. «Avevo avuto ampie rassicurazioni in materia - commenta Polledri - ma la soddisfazione è comunque tanta: non posso che ringraziare Bossi e tutti coloro che mi sono stati vicini in queste intense settimane di campagna elettorale. La mia conferma il Parlamento, seppur in un ramo diverso rispetto al 2006, rappresenta un riconoscimento per tutto popolo leghista di Piacenza, ma anche per i tanti che mi hanno votato pur non essendo iscritti al nostro partito».
Quando furono chiuse le liste ci fu più di un malumore per un quinto posto in lista che sembrava obiettivamente a rischio, tutto dimenticato? «È stata una vicenda che si era chiusa subito - risponde Polledri - e che comunque era servita a farmi capire tutto l'affetto e la stima che le persone provano per me e per gli ideali che la Lega nord rappresenta e difende. Quella apparente situazione di difficoltà ha stimolato ancora di più l'orgoglio del nostro popolo, i risultati ottenuti nella nostra provincia lo testimoniano chiaramente».
Martedì comincia una nuova "avventura", senza dubbio diversa rispetto all'ultima: «Stare all'opposizione in Senato con il governo Prodi in maggioranza - precisa Polledri - voleva dire sedere al centro dell'azione politica, perchè è a Palazzo Madama che su ogni provvedimento potevamo mandare a casa il centrosinistra. La nostra azione è stata compatta e incisiva, alla fine ce l'abbiamo fatta. Martedì inizia una nuova era: dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare da subito per consentire a Paese di riprendersi». Con il federalismo come obiettivo imprescindibile? «Assolutamente sì - dichiara il piacentino - non solo perchè è la colonna portante del nostro programma, ma anche perchè è l'unica riforma che può davvero cambiare faccia a un'Italia sempre più in difficoltà. È la gente che ce lo chiede: vogliono federalismo e maggiore sicurezza, non possiamo tradire la grade fiducia che ci hanno accordato».
Michele Rancati

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