Data: 24/11/2009
di TOMMASO FOTI*
Mai detto che la Provincia non è Batman, ma - stando al contenuto della mozione - ho detto che non è il bancomat dei Comuni, non potendo elargire istituzionalmente contributi, se non nei casi previsti dalla legge. Sarebbe cosa buona e giusta che, anziché replicare a ciò che non ha udito, ma solamente letto - e in una versione errata - il Presidente della Comunità montana evitasse di costruire castelli di accuse inesistenti e non esorbitasse dai suoi ruoli istituzionali, pretendendo di impartire lezioni quando al massimo può ricoprire il ruolo dello scolaretto.
Del resto, che il Presidente della comunità montana sia più avvezzo a costruire castelli di parole che fatti, lo dimostra il richiamo allo scrivente rivolto affinché l'intera ICI sia assegnata ai Comuni. A dire il vero, essendo compito del parlamentare quello di fare le leggi, la legge ciò già dice e prevede. Se poi vi sono ritardi nella sua applicazione - come giustamente ha fatto notare l'Associazione Nazionale Comuni d'Italia - questa è questione che va posta al Governo e non al Parlamento, che sono come noto due istituzioni diverse.
L'impegno del Parlamento nei confronti dei piccoli comuni c'è ed è confermato, come il Presidente della Comunità Montana non dice: basterebbe, infatti, che anziché distrarsi coi fantasmi nei castelli, leggesse l'articolo 1 comma 20 della Finanziaria oggi all'esame del Parlamento che prevede la proroga per gli anni 2010, 2011 e 2012 dei ?contributi previsti in favore delle comunità montane e dei piccoli comuni, in particolare di quelli che presentano parametri critici di carattere demografico (percentuale elevata di popolazione ultrasessantacinquenne o di età inferiore a 5 anni), già disposti per il triennio precedente 2007-2009 dall'articolo 1, comma 703, della legge n. 296/2006'.
Come si converrà, c'è chi lavora per la montagna, in Provincia come in Parlamento, e chi invece al massimo gioca coi castelli.
*Deputato Pdl
Mi scuso sinceramente, con Lei e con i lettori, nel caso in cui, per assonanza, io possa aver sentito la parola "Batman" anziché "bancomat". Purtroppo, la distanza tra la sua e la mia posizione non hanno favorito la comprensione. Tuttavia, mi permetto di indicare come, nonostante l'evidente differenza dei due termini, il senso del discorso - che ho attentamente riletto e ricostruito dai miei appunti, da un confronto con altri presenti in sala consiglio e dalla lettura degli altri articoli prodotti sul consiglio provinciale - non sia stato compromesso dall'equivoco né è stato l'equivoco a suscitare la reazione di Castelli. Tanto che la risposta del presidente della Comunità montana non era incentrata sul termine Batman (la citazione di Superman era evidentemente un piglio per introdurre un discorso più ampio sul caso) ma sul ruolo che la Provincia dovrebbe avere, nei confronti della tutela dei Comuni montani e anche nei confronti della questione "neve" (vero centro del discorso da Lei contestato) dal momento che la montagna offre sostegno alla pianura - secondo l'opinione del presidente della Comunità montana. I supereroi erano solo una metafora che non cambiano il senso del discorso. Resto comunque a disposizione per ogni eventuale chiarimento o confronto e rinnovo le mie più sentite scuse per porgerLe le quali l'ho contattata ieri telefonicamente.
Elisa Malacalza
