Data: 27/07/2004
Rapporti tra anagrafe tributaria centrale e amministrazione locali passati ai raggi X. Il tutto per verificare se tra le due parti è attivo quello scambio di dati fiscali che si rende indispensabile soprattutto in vista dell'attuazione del federalismo fiscale e di una più efficace lotta all'evasione.
E' questo l'obiettivo di una nuova indagine che è stata deliberata la fine della scorsa settimana dalla commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. Dopo un primo studio portato a termine nel marzo 2003 sulla gestione e sul funzionamento generale dell'anagrafe, e un secondo completato nell'aprile scorso sull'armonizzazione dei sistemi di gestione dei dati fiscali in Europa (si veda ItaliaOggi del 30 maggio 2003 e del 7 aprile 2004), la Commissione presieduta da >B>Tommaso Foti (An), punta adesso a un'indagine che si concentra in modo particolare sul fronte degli enti locali. "L'obiettivo principale di questo lavoro, che dovrà essere completato in 9 mesi, è quello di capire se a livello locale si è effettivamente pronti all'avvento del federalismo fiscale" spiega Foti, ricordando come ormai i lavori dell'Alta commissione presieduta da Giuseppe Vitaletti stiano volgendo al termine. E come pertanto sia "assolutamente indispensabile vedere se regioni, province e comuni siano a posto nella loro capacità di avere dati fiscali". Se infatti si va verso uno scenario in cui gli enti locali saranno sempre più in possesso di un autonomo potere impositivo, sarà altrettanto necessario che essi possano avere un preciso ed efficace quadro informativo di tutti i soggetti sottoposti all'obbligo fiscale attraverso l'accesso all'anagrafe tributaria centrale. Ma lo scambio di dati tra centro e periferia, prosegue Foti, risulta di estrema importanza anche per l'attività di riscossione dei tributi esercitata direttamente dallo stato. E questo perché la banca dati delle anagrafi comunali permettono spesso di evidenziare l'esistenza di soggetti sconosciuti al fisco. Da qui lo scopo principale dell'indagine, che è quello di vedere sino a che punto l'incrocio di questi dati sui stia verificando. La ricognizione delle iniziative in essere verrà verificata attraverso l'audizione di rappresentanti del governo, della società che gestisce l'anagrafe tributaria, cioè la Sogei, di rappresentanti degli enti locali e del mondo accademico.
da Italia Oggi
