Data: 26/02/2010
(mir) E' Renata Basini il terzo candidato piacentino del Popolo della libertà alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo prossimi. In poche ore, quindi, il partito ha fatto fronte alla rinuncia di Luigi Francesconi, che si è polemicamente ritirato dalla corsa verso Bologna, in aperto scontro con i vertici locali e regionali. Tutta colpa della richiesta di pagare 25mila euro come "saldo" dei contributi che in questi anni avrebbe dovuto versare a Forza Italia in quanto consigliere regionale, pena l'esclusione. Francesconi ha pagato, ma poi se n'è andato sbattendo la porta.
Oltre al problema politico e personale, il Pdl si è quindi trovato di fronte a un problema pratico: per presentare la lista nella nostra provincia occorre depositare entro le 12 di domani mille firme autenticate, il partito era già ampiamente al di sopra di quella soglia, ma sui moduli c'è scritta la terzina di nomi di cui faceva parte lo stesso Francesconi. Per evitare qualsiasi tipo di contestazione, il coordinatore provinciale Tommaso Foti ha deciso di ripartire da zero, ieri la sottoscrizione era già a buon punto e l'obiettivo sarà certamente raggiunto.
Sui moduli è dunque spuntato il nome della Basini.
«E' con grande orgoglio - ha affermato la diretta interessata - che ho accettato la proposta del Pdl di candidarmi alle prossime elezioni regionali. Sono consapevole di salire su di un treno in corsa, ma la sfida non mi spaventa. Sono pronta a dare il massimo insieme al partito per cercare di interrompere l'egemonia delle sinistre nella nostra Regione».
Nata l'8 giugno 1977 a Pontedellolio, impiegata presso uno studio medico, la neo-candidata è sposata e ha un figlio di 8 anni. E' consigliere alla Circoscrizione numero 4.
Come affronterà questa campagna elettorale? «Porterò tanto entusiasmo e la mia seppur breve esperienza come consigliere di Quartiere, dove ho già avuto modo di esprimermi e difendere gli interessi dei cittadini e dei miei elettori. La mia attenzione sarà rivolta in primis ai diritti delle donne e cercherò di aumentare la quota rosa a Bologna».
Domani il Pdl presenterà i tre candidati: assieme a lei, spazio a Carlo Mistraletti e Andrea Pollastri, divenuto a questo punto il grande favorito per ricoprire il seggio in Regione.
Francesconi (che si è dimesso ufficialmente da capogruppo in Provincia e mediterebbe di lasciare il partito) può infatti contare su un importante bacino elettorale, in particolare in Valtidone, sua terra d'origine. Ieri è tornato sulla vicenda: «C'è stata una frattura progressiva tra me e il partito, con il coordinamento sia provinciale, sia regionale: mi sono sentito prima un indipendente e poi un estraneo. Un senso di estraneità cominciato dai primi giorni della campagna elettorale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando mi è stato rinfacciato di non aver versato una quota già pagata e dovuta come consigliere uscente all'ex Forza Italia».
