Data: 13/02/2006
Un braccio di ferro durato quarant'anni tra lo stato e gli occupanti di fabbricati sul terreno alluvionale del torrente Luretta, nel comune di Piozzano. Se n'è occupato anche il ministero dell'Economia al quale il deputato di An, Tommaso Foti (collegio di Piacenza) ha girato il contenzioso, per «consentire ai legittimi proprietari l'acquisto delle loro abitazioni». Foti ha ricordato che il comune di Piozzano, nel '47, decise di cedere gratuitamente quei terreni a cittadini interessati soprattutto ad aprire negozi o botteghe artigiane. «Quelle aree (scarpata di via Roma, all'altezza della piazza del municipio) vennero cedute, con atti di vendita regolarmente registrati, a persone che mantennero gli impegni presi, ma che, nel '61, vennero raggiunti da ingiunzioni di pagamento per abusiva occupazione», ha precisato il deputato. «I proprietari per amor di pace incominciarono a pagare le somme chieste dall'amministrazione finanziaria. E questo fino al 30 ottobre '75 quando venne disposto, con decreto, il passaggio della sponda sinistra del torrente Luretta dal demanio al patrimonio dello stato». A questo punto, ha sottolineato Foti, bisogna dare una mano a quei proprietari che non possono ricorrere né al condono edilizio, né alla sanatoria per costruzioni su aree demaniali. Al deputato piacentino ha risposto pochi giorni fa la sottosegretaria Armosino: «Il 14 febbraio 2001 l'ufficio provinciale di Piacenza ha consegnato tutte le pratiche e tutto l'archivio dei beni demaniali alla filiale di Modena-sezione staccata di Piacenza dell'agenzia del demanio. I terreni nel comune di Piozzano sono stati aggiudicati con gara pubblica (in base alla legge finanziaria 2005) e i contratti di vendita saranno stipulati entro breve tempo».
da Libertà
