Camera

Ponta a l'ov, 10mila uova in piazza

Data: 14/04/2009

fiorenzuola - Oltre diecimila uova colorate per una vera folla di "battitori" in piazza, esperti ma anche alle prime armi, adulti e bambini. Quest'anno il Ponta a l'ov - organizzato da Age, Alpini e Pro loco - ha registrato un incredibile successo: tra la domenica di pasqua e ieri, lunedì di pasquetta, in piazza Molinari si sono disputate tantissime gare di guscio contro guscio, su e giù dal palco. Tutti sono conquistati dal gioco libero di punta contro punta e culo contro culo, con il recupero del tradizionale Ponta e cul, originale tradizione fiorenzuolana che affonda le sue radici nella notte dei tempi. In piazza a giocare anche il sindaco Giovanni Compiani e il consigliere comunale di opposizione Alberto Bazzani che ha acquistato solo uova dal guscio rosso, per poter dire, ogni volta che se ne rompeva uno: «Ecco un rosso in meno!» (Proverbiale è infatti l'anticomunismo di Bazzani). Hanno fatto capolino in piazza Molinari anche due parlamentari: gli onorevoli Maurizio Migliavacca Tommaso Foti, che si è divertito a provare il gioco delle uova. Il bello delle sfide libere in piazza è che i giocatori controllano eventuali trucchi dell'avversario per difendersi: ad esempio tenere l'uovo in un certo modo per evitare si rompa, o battere la punta di lato e non al centro, per rompere meglio il guscio. Imbroglioni e bari ora se ne vedono sempre meno in piazza, ma in passato qualcuno era arrivato persino a usare uova di marmo o uova di quaglia (più resistenti) portate da casa. Oggi invece sono Gruppo Alpini e Age che mettono a disposizione le uova colorate vendendole in piazza (il ricavato è devoluto in beneficenza). Le penne nere preparano inoltre le uova sode per la gara ufficiale: il guscio è particolare, in questo caso, perché viene numerato e corredato da un circoletto che indica chiaramente dove andranno battute le uova. Suggestivo anche il momento in cui i battitori, grandi e piccoli, scelgono le uova: le guardano le rimirano, le accostano all'orecchio, quasi potessero parlare. Bizzarrie del gioco. Il campione di curiose trovate quest'anno è stato Ennio Tribi, giocatore di uova, rappresentante del Bar Joker nel torneo dei bar, arrivato sul palco con tanto di guardie del corpo e un cartello appeso al collo come amuleto portafortuna. Ennio ha costretto persino il maestro Adriano Fanti dell'Age a indossare un cartello con la scritta: "Muovere prima di giocare". Il maestro naturalmente è stato allo scherzo. Insieme agli alpini, il maestro, nei giorni scorsi, era stato nelle scuole materne di tutta la città, ma anche di San Protaso e Castelnuovo, per insegnare il gioco delle uova. I bimbi hanno imparato. Eccome. Sono stati tanti quelli che in piazza si sono sfidati al gioco delle uova. Mentre i "grandi" tentano di mettere in campo trucchi e piccoli imbrogli, tutti i bambini rispettano le regole e consegnano disciplinati l'uovo all'avversario che ha rotto loro il guscio. Ieri mattina sul palco della gara, bambini e ragazzi hanno disputato più di un torneo, meritandosi applausi, coppe, cappellini e gadget offerti dagli sponsor, oltre alle uova sode rotte, che si sono mangiati in piazza conditi con un po' di sale, o che hanno portato a casa per decorare la tavola pasquale. Il torneo dei bar, domenica, ha visto giocare 32 rappresentanti dei pubblici esercizi della città sull'Arda. Alla fine sono saliti sul podio il Bar Sport (primo premio), il Bar Kristel (secondo) e al terzo pari merito l'Enoclub Vecchia Fiorenzuola e il bar Capitol.
Donata Meneghelli

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