Camera

Ponte-bis assieme
alla quarta corsia dell'A1

Data: 05/05/2009

Un fronte comune al di là degli schieramenti politici, un appello alla magistratura affinché consenta il più in fretta possibile la diagnostica dell'Anas sul ponte crollato, la necessità di riprendere al più presto il collegamento veicolare tra Piacenza e San Rocco al Porto, la realizzazione di un secondo ponte complanare all'A1. Sono le indicazioni emerse dal vertice istituzionale tenutosi ieri mattina nell'aula consiliare del Comune di Piacenza a quattro giorni dal disastroso crollo.
Per ripristinare al più presto la circolazione stradale c'è la proposta di una struttura alternativa mobile, avanzata dal Comune di San Rocco, o un'ipotesi di manufatti di collegamento tra le pile esistenti (ad esempio un terrapieno). «Tutte soluzioni - spiega Reggi alla fine del vertice - che si potranno verificare solo dopo il termine dell'attività di diagnostica.
Questo però non ci deve far perdere di vista la soluzione definitiva perché il ponte attuale potrà essere destinato soltanto ad un uso veicolare ridotto. Siamo convinti che serva il nuovo ponte che tra l'altro è già stato individuato in tutti i programmi di pianificazione». Nella cartella dei partecipanti al vertice c'erano la convenzione tra Emilia Romagna, Lombardia, Anas, Provincia e Comune di Piacenza datata 2003 nonché il protocollo tra Lombardia ed Emilia Romagna per l'Expo 2015. Reggi cita l'esempio di Bologna, dove «il pedaggiamento dell'autostrada consente di finanziare investimenti ad opera della concessionaria, Autostrade per l'Italia». Una soluzione che potrebbe venire individuata anche per Piacenza, dove il ponte autostradale sul Po, con le sue tre corsie per careggiata, rappresenterà una strozzatura quando sarà pronta la quarta corsia da Modena a Piacenza sud e da Piacenza sud a Milano. Poiché l'ampliamento dell'attuale viadotto è possibile solo con una nuova serie di piloni, ecco che torna d'attualità l'affiancamento, al ponte A1 raddoppiato, del nuovo ponte sul Po per la viabilità ordinaria.
«Questo tavolo, che la prossima volta si riunirà nel Lodigiano - prosegue Reggi -, si è impegnato a coinvolgere il più rapidamente possibile il Governo e l'Anas per vedere la fattibilità delle soluzioni e le risorse».
«Questo evento - continua il sindaco - dimostra come il tema della sicurezza sull'asse del Po sia un'emergenza nazionale. Ci sono altri ponti con caratteristiche simili al nostro che devono essere verificati».
Al vertice ha preso parte anche Pierluigi Bersani che ha parlato di un'iniziativa parlamentare unitaria sulla ricostruzione del ponte. «Dobbiamo battere il ferro quando è caldo - ha detto Bersani -, noi parlamentari piacentini dovremmo rappresentare la miccia per accendere il dibattito». «Personalmente penso sia necessario un ponte nuovo - ha continuato - la ricostruzione del manufatto esistente potrebbe rivelarsi alla fine più costosa». La tempistica? «Mi auguro che entro la fine dell'estate possa essere realizzata una struttura provvisoria». Massimo Polledri e Tommaso Foti hanno, da parte loro, attivato il sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli e il ministro dei trasporti Altero Matteoli che dovrebbero presto arrivare a Piacenza. «Dovremo fare un coordinamento governativo tra Anas, Autostrade e Cassa Depositi e Prestiti. Quest'ultima oggi ha i soldi, bisogna vedere chi poi alla fine paga il conto».
Presenti al vertice, tra gli altri, oltre al sindaco Reggi, il vice Francesco Cacciatore, il sindaco di San Rocco al Porto Giuseppe Ravera, i parlamentari piacentini Massimo Polledri, Tommaso Foti, Paola De Micheli, Pier Luigi Bersani, gli assessori regionali dell'Emilia Romagna Alfredo Peri e Mario Luigi Bruschini, l'assessore regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, il consigliere regionale Nino Beretta. Per le amministrazioni provinciali erano presenti il presidente della Provincia di Piacenza, Gian Luigi Boiardi, e l'assessore Gianluigi Ziliani, il presidente della Provincia di Lodi, Lino Osvaldo Felissari con l'assessore Piero Luigi Bianchi e il dirigente Savino Garilli.
Federico Frighi

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