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problema a volte ignorato
dislessia, serve
la massima attenzione
Egregio direttore, sono da sempre un'assidua lettrice di Libertà

Data: 28/10/2008

problema a volte ignorato
dislessia, serve
la massima attenzione
Egregio direttore, sono da sempre un'assidua lettrice di Libertà. Il suo giornale è di aiuto a chi è in difficoltà e per questo vorrei esporle il problema che mi sta a cuore. Sono nonna di una nipotina che frequenta la 2ª elementare e già da qualche tempo ho rilevato che la mia nipotina ha qualche disturbo di apprendimento. Piccole cose che però (a mio avviso) denotano un disagio. I genitori l'aiutano e la sostengono al massimo, ma secondo me ha bisogno di una cura mirata per permettere di recuperare. Venerdì 24 su un quotidiano nazionale c'erano due pagine dedicate alla dislessia, dal titolo in grassetto "Dislessici, esercito di fantasmi" e nel sottotitolo "un milione e mezzo, ogni anno 25.000 nuovi casi. Non c'è una legge che li tuteli". "La scuola li emargina".
Vorrei gentilmente chiederle se il suo giornale può dedicare una pagina a questo problema. Credo che farebbe cosa gradita a molti genitori. Infatti questo disturbo se curato subito dà ottimi risultati. Quindi si tratta di fornire ai genitori tutte le notizie ed i consigli che possono agevolare questa cura. Credo che sia necessario sensibilizzare gli educatori, gli insegnanti che si trovano ad affrontare questo tipo di situazione in modo da evitare l'emarginazione o una segnalazione negativa che magari porti alla derisione ed al bullismo. Se questo tipo di problema esce allo scoperto si possono evitare delle sofferenze nascoste.
Una nonna preoccupata
proteste scuola
alla cisl niente striscioni per altre crisi
Egregio direttore,
ascoltando il Telegiornale delle 19,30 del 22 ottobre di Telelibertà sono rimasta esterefatta dalle dichiarazioni delle signore dei sindacati scuola CGIL e CISL di Piacenza che invitano i cittadini ad esporre degli striscioni per la difesa della scuola: ma loro cosa hanno fatto per la difesa dei posti di lavoro delle aziende in difficoltà?
La Molinari della CISL, poi dice che può mettere gli striscioni alla sede della CISL perché è proprietà privata, ma forse si è dimenticata, insieme al segretario, Busca, che la CISL non è del sindacato della scuola, ma di un insieme di iscritti dei vari settori lavorativi e pensionati e che non hanno mai visto, e non vedono appendere un manifesto quando un'azienda chiude e licenzia i dipendenti.
Graziella Gobbi
Piacenza
contratti
pubblico impiego: perché cgil non ha firmato
Egregio direttore, in un comunicato stampa del 24 ottobre 2008 l'onorevole Tommaso Foti definisce "l'adesione da parte di CISL, UIL e UGL al protocollo d'intesa proposto dal ministro Brunetta sugli aumenti ed il nuovo modello di contratti nel pubblico impiego, un primo significativo passo per giungere quanto prima alla stipula del nuovo contratto" e sempre "un significativo primo passo per addivenire ad un ragionato e concordato riordino nel comparto della Pubblica Amministrazione".
L'onorevole ritiene, altresì, fondamentale che "il ministro Brunetta abbia assicurato la disponibilità di 6 miliardi di euro per il rinnovo del contratto, cosa che porterà a un aumento salariale da gennaio 2009 di circa 70 euro lorde a persona".
Conclude con l'augurio che la "CGIL" "riconosca la validità della proposta del ministro Brunetta e si sieda, come già hanno fatto i citati sindacati, al tavolo per firmare il protocollo".
All'onorevole Foti, che a quanto pare ambisce a ricoprire anche il ruolo di sindacalista, senza però evidentemente avere le conoscenze necessarie (e non ci riferiamo solo all'acronimo della sigla della nostra confederazione), vorremmo spiegare per prima cosa che la CGIL non ha aderito al documento pur confermando la sua presenza a tutti i tavoli di confronto che si apriranno. A questo proposito va però sottolineato che la UGL non ha alcun livello di rappresentatività nelle categorie pubbliche, al punto tale da non essere convocata in ARAN anche nei singoli tavoli di trattativa.
La contrarietà della CGIL alla parte relativa al rinnovo contrattuale è dettata da profonde ragioni di merito sulle risorse economiche: l'aumento sarà di 40 euro netti più 7 euro per la produttività (logicamente riservato a chi sarà produttivo); dal 1° gennaio 2009 dagli stipendi saranno decurtati in base alla Legge 133 mediamente da 80 a 250 euro.
Questa previsione è stata respinta da tutte le organizzazioni sindacali ed è posta come una delle ragioni a base degli scioperi unitariamente proclamati; il recupero della somma tagliata, ma con decorrenza non garantita da giugno e per un valore di un terzo del totale, è solo per i lavoratori dei ministeri, delle agenzie fiscali e del parastato. Inoltre, l'intesa non ha il 51% dei consensi necessari per fare il contratto, secondo le attuali leggi sulla rappresentanza sindacale, ma il ministro Brunetta ha già dichiarato di voler procedere unilateralmente.
Ora alla luce dei fatti fin qui esposti Le chiediamo: se l'intesa è davvero positiva, perché CISL e UIL della scuola non hanno aderito al protocollo e perché FP CISL e UIL PA, pur aderendo all'intesa, non hanno sospeso né revocato lo sciopero di tutto il pubblico impiego, previsto per il 7 novembre prossimo?
E inoltre, in riferimento alle sue affermazioni nell'incontro avvenuto tra le OO SS ed i Parlamentari piacentini, riguardo all'emendamento sulla modifica alla legge sulla stabilizzazione dei precari, che rischia di lasciare a casa 57000 lavoratori precari dal primo luglio 2009, Lei come ha votato?
Funzione Pubblica CGIL Piacenza
fiorenzuola
mercato e negozi aperti dopo concertazione
"Egregio direttore, in riferimento alla lettere a firma Alessandro Battini e Francesco Rossi apparse su "Libertà" del 23 e 24 ottobre vorrei precisare quanto segue:
- la decisione dell'Amministrazione comunale di autorizzare il regolare svolgimento del mercato (su precisa richiesta degli operatori mercatali) e l'apertura dei negozi nel giorno di sabato 1 novembre 2008 - in deroga alla normativa regionale -, è avvenuta a seguito di concertazione espletata con le organizzazioni locali dei consumatori e dei lavoratori dipendenti, e delle imprese del commercio che hanno condiviso tale scelta. Colgo inoltre l'occasione per invitare Battini, in qualità di commerciante, a contattare tutte le volte che ritiene necessario avere informazioni e chiarimenti, il personale dell'Ufficio Sviluppo Economico che da sempre collabora proficuamente con tutti gli operatori della Città ed in particolar modo per evitare prese di posizioni non aderenti alla realtà dei fatti.
L'Amministrazione comunale è impegnata a favorire tutte le attività presenti sul nostro territorio ritenendole meritevoli della massima attenzione e cerca costantemente di creare le migliori condizioni possibili per lo svolgimento delle loro singole attività, naturalmente nei limiti delle possibilità offerte dalla finanza pubblica e con riguardo alle giuste attese dei consumatori.
Basti ricordare alcune delle numerose iniziative dove l'Amministrazione comunale è in prima linea sotto diversi aspetti: Zobia, Festa della primavera, Affari in centro, Notte bianca, San Fiorenzo, eventi di Natale ecc..
Per quanto attiene invece allo specifico mercato del sabato ci poniamo sicuramente nell'ottica di valutare quelle proposte che possono contribuire a sostenerlo. E' per questo che l'Amministrazione comunale collabora con l'Associazione "I mercanti del sabato" che, sorta da poco tempo, cerca con continuità di creare piccoli eventi in grado di aumentare la capacità gravitazionale del mercato stesso e per questo va sostenuta.
I due mercati che si svolgono nel nostro Comune sono una vera ricchezza per il territorio, non solo economica; un bel banco di prova per la tenuta economica delle imprese che lo frequentano a fronte di abitudini di consumo che si evolvono velocemente nel tempo ed anche un importante momento per comprendere come la più antica delle forme commerciali possa convivere con operatori provenienti dal resto del monto. Problema vasto, che va ben al di là dell'apertura prevista per il 1° novembre che peraltro non ci è stata avanzata dai "mercanti asiatici o nord-africani", ma più semplicemente - in prima istanza - dagli "ambulanti di mercato".
Daniele Delbue
Assessore Allo Sviluppo Economico
del Comune di Fiorenzuola
buona sanita'
la grande umanita'
del prof. macellari
Egregio direttore, in questo periodo ho dovuto far ricoverare mia moglie presso l'Ospedale "G. da Saliceto", ove la stessa è stata sottoposta ad un primo intervento chirurgico per I'esportazione di un tumore al seno e successivamente, visto che il linfonodo sentinella era risultato positivo, ad un secondo intervento per l'estirpazione dei linfonodi ascellari. Entrambi gli interventi sono stati effettuati dal prof. Giorgio Macellari. Ed è proprio di questo Medico Chirurgo che voglio mettere in risalto le qualità umane, non potendo trattare delle qualità professionali a cause della mia ignoranza in materia, anche se, visto l'ottimo decorso post-operatorio di mia moglie, sono certo che egli abbia svolto il suo compito nel migliore dei modi, con professionalità e competenza.
In un periodo in cui è sempre più frequente e di moda esprimere giudizi negativi che rientrano nel termine di "malasanità", penso che sia giusto mettere in evidenza qualità positive di un chirurgo ed esprimere la soddisfazione e la gratitudine per il suo operato.
Al prof. Macellari, la prima persona che è intervenuta a tranquillizzarci ed a rincuorarci dopo che avevamo ricevuto la triste "sentenza" dai Centro Salute Donna e quando, sinceramente, eravamo nella confusione più totale e non sapevamo dove mettere le mani di fronte ad una malattia terribile come questa, il nostro grande grazie.
Egli ci ha fatto intuire che mia moglie non era solo un numero in questo triste momento, ma una persona abbisognevole di aiuto e comprensione. Essere nelle mani di questo uomo, che non esito a definire "grande" per il tratto umano nel confronti del paziente e dei familiari, ci ha fatto sentire meno soli nei momenti più difficili da sopportare a dai quali uno non crede di poter uscire.
Col. Angelo Noli
Piacenza
al carroccio
serata interessante
col prof. pipitone
Egregio direttore, a seguito del breve annuncio - pubblicato su "Libertà" - che presso il Circolo Culturale "Il Carroccio", sarebbe stata presentata l'ultima fatica letteraria del nostro illustre concittadino prof. dottor Giorgio Pipitone, non ho potuto fare a meno - conoscendo di fama l'autore - di recarmi a tale riunione.
Posso assicurarLe che una serata così bella e interessante, non avrei proprio creduto di viverla. Nonostante la concomitanza con la partita della nostra Nazionale di calcio, il salone delle conferenze del "Carroccio", in via Castellana, era colmo di gente che (con entusiasmo) ha manifestato il caloroso apprezzamento, all'autore ed al suo relatore rag. Sandro Ballerini (il quale ha rallegrato ancor più l'atmosfera con belle canzoni di ogni parte del nostro Paese, accompagnandosi con la sua famosa chitarra), facendo della serata - pregna di contenuti storici - artistici e culturali - una cosa unica e fantastica.
Maurizio Nizzi
Piacenza

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