Data: 27/09/2012
Sembrava scandire ritmi da maratoneta, e invece, con ogni probabilità, il riordino delle Province non sarà firmato dall'attuale Governo. Ne è convinto l'onorevole Tommaso foti del PdL, al termine dell'audizione del Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione, Filippo Patron Griffi, alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. «Appare molto probabile che il completamento dell'iter di riordino delle stesse non sarà concluso in questa legislatura» annuncia il parlamentare piacentino, che aveva votato contro al provvedimento, a luglio.
...
Quindi, i giochi non sono poi così fatti come sembrava fino a pochi giorni fa. Il parlamentare foti accenna a «fondate perplessità sulla conclusione, entro il termine di scadenza della legislatura, del processo di riordino delle Province, in ragione dei ristretti tempi a disposizione» e spiega che «se da una parte il ministro Patron Griffi ha confermato che il Governo non intende derogare dai criteri minimi fissati dal Consiglio dei Ministri, dall'altra, proprio a fronte di una mia precisa domanda, ha ammesso che si dovranno emanare precise norme, oggi neppure abbozzate, per la regolamentazione dei rapporti patrimoniali tra le province accorpate e quelle che si verranno a formare». Al quadro, già confuso e complicato, che ha visto esplodere antichi campanilismi, si aggiungono le numerose critiche, ricorda foti, «riservate al sistema elettorale prospettato dal Governo per l'elezione degli organi delle nuove Province».
da Libertà
