Data: 03/03/2009
piacenza - Dici ronde, aggiungi il tema nucleare e la temperatura è destinata ad alzarsi. Sono stati questi due temi, sollevati in consiglio, a dare il via a un forte contrasto tra maggioranza e opposizione. Toni alti, urla tra Sergio Bursi, Domenico Gerardini e Tommaso Foti, e richiami altrettanto forti dal presidente Gabriele Gualazzini: se si fosse ripetuta un'analoga situazione avrebbe sospeso i lavori del consiglio.
Delle ronde hanno parlato in diversi senza svelare sorprese nella griglia dei pro e dei contro. Il via lo ha dato Stefano Rattotti che, insieme alla solidarietà al consigliere comunale Carlo Pallavicini organizzatore della manifestazione contro le ronde padane dell'altra sera, ha anche annunciato di farsi promotore di "contro ronde". «In un paese in cui l'unico collante pare essere la paura - ha detto - anch'io ho le mie paure». Tra queste ha citato «i tagli ai diritti dei lavoratori, le minacce alla scuola pubblica. Organizzerò con altri le ronde con il compito di vigilanza antifascista e antirazzista, di denuncia di chi sfrutta i lavoratori senza regolare contratto, di indagine sul lavoro nero e precario, di requisizione degli stabili e appartamenti per consegnarli a chi una casa non ce l'ha». Intervento duro per una provocazione altrettanto forte. Sempre sulle ronde Tommaso Foti ha rimarcato il fatto che la decisione del governo riguarda la collaborazione dei cittadini con le forze dell'ordine e quindi - ha detto - sottoscrivo quanto stabilito dal governo. Chi aderisce a queste iniziative deve passare attraverso un'autorizzazione governativa.
«Dov'è la solidarietà al poliziotto che è rimasto ferito l'altra sera? Ha sottolineato Patrizia Barbieri (Oltre i partiti). Non mi piace - ha aggiunto - il tenore del dissenso espresso da Rattotti».
E dai banchi della Lega Nord Massimiliano Dosi e poi Luigi Fogliazza hanno respinto le critiche «Se qualcuno ha creato disagi non è stata la passeggiata della Lega Nord» ha detto Dosi e Fogliazza ha aggiunto «Si è trattato di una manifestazione pacifica, civile con scopo di prevenzione e sicurezza. La Lega continuerà queste iniziative anche nei prossimi giorni in accordo con le forze dell'ordine e nonostante le minacce».
Per Domenico Gerardini le ronde sono una coperta per coprire altri problemi e mi auguro - ha detto - che questa Provincia non si associ, come altre, a questa iniziativa. Un richiamo alla ragionevolezza nel trattare la questione sicurezza è venuto da Antonio Maestri (Ds) «L'ordine pubblico è un compito che spetta allo Stato - ha detto - e si rischia altrimenti di alimentare la contrapposizione politica che richiede la presenza di forze dell'ordine per tutelare chi partecipa alle ronde».
Nucleare. Adriana Bertoni ha lanciato una dura critica alla politica energetica che sta impostando il governo con l'accordo stipulato in Francia. «Un cattivo modo di amministrare: così non si costruisce un futuro energetico. Perché affidarci a una tecnologia di terza generazione quando la ricerca ci dice che da qui al 2030 saranno pronte centrali che avranno risolto in nodo delle scorie? E poi - ha richiamato la consigliera - c'è anche il problema della fonte energetica: l'uranio esiste in quantità tali da permettere tali investimenti? Sarebbe bene - ha insistito - che i progetti si indirizzassero a realizzare un sito per contenere le scorie una volta che torneranno riprocessate dalla Francia.
L'accordo sul nucleare, per Bertoni, deve essere considerato una scelta incauta che non fa i conti con i problemi del nostro territorio. Oltre tutto - ha concluso - manca un progetto credibile per le rinnovabili. Diversi altri interventi dal richiamo alla Provincia perché si adoperi a risolvere i problemi di bilancio dei comuni di montagna pesantemente provati dalle spese sostenute per i dissesti da maltempo (Paolo Briggi e Annibale Gazzola) alla critica di Patrizia Barbieri sull'utilizzo di risorse pubbliche per promuovere la campagna elettorale dell'amministrazione Boiardi attraverso trasmissioni televisive. Su questo punto ha replicato l'assessore Fernando Tribi segnalando che, sull'orientamento scolastico, la conferenza scolastica provinciale ha scelto di "dialogare" con le famiglie attraverso lo schermo. E ancora argomento nucleare rilevato da Luigi Fogliazza sul fatto che, nella redistribuzione degli indennizzi ai comuni vicini ai territori che ospitano centrali siano esclusi quelli piacentini attribuendo questo fatto a una responsabilità della Provincia.
Centri commerciali. Sempre Stefano Rattotti protagonista anche di una mozione in cui si chiede la sospensione della costruzione di centri commerciali e un'iniziativa per ricollocare i lavoratori che hanno perduto il lavoro nelle nuove strutture progettate sul territorio provinciale. Documento passato all'unanimità.
a.le.
