Data: 22/12/2012
Questa è la lettera inviata dall'onorevole Tommaso Foti ai dirigenti del Popolo della Libertà di Piacenza.
Carissimi amici,
mi scuso se ricorro alla forma scritta, anziché comunicare con Voi personalmente, ma il protrarsi dei lavori parlamentari e le imminenti Sante Festività me lo impediscono; lo farò, per chi vorrà partecipare, non appena possibile.
Conoscendomi, sapete bene che non sono persona da "dietrofront" ma da "avanti marsch": ne è la riprova la mia adesione al movimento "FRATELLI d'ITALIA - centrodestra nazionale". L'obiettivo non è quello di dare vita all'ennesimo partito, ma quello - molto più nobile e fondamentale per la nostra Patria - di ridare fiducia e speranza a quella vasta area di cittadini, molti dei quali elettori in passato del Popolo della Libertà, che sempre più numerosi dichiarano di volersi astenere dal voto nelle imminenti elezioni politiche.
Un movimento, quello di "FRATELLI d'lTALIA", che nasce dunque per allargare e potenziare la coalizione di centrodestra, per ridare speranza a quei tanti elettori non solo delusi dall'appoggio del PdL al Governo in carica, ma ancora di più sconcertati e disorientati dall'assurda proposta rivolta al professore Monti di essere il "nuovo" leader del centrodestra. Personalmente ritengo di avere fatto una scelta coerente e coraggiosa, scevra da condizionamenti di sorta. Mi sarei potuto porre solo dopo la riconferma a parlamentare il problema della sconfitta del centrodestra, magari dissertando, rilassato sui comodi divani di Montecitorio, se Donna Prassede "mori di peste o d'accidente". Potevo farlo, non l'ho fatto.
Essendo per natura un combattente, sono convinto che sia possibile battere l'accoppiata Vendola-Bersani e coloro che scodinzolano intorno a Monti o alla sua agenda. Con la vigente legge elettorale, come noto, vince le elezioni la coalizione che ottiene più voti. Se vogliamo, dunque, che la coalizione di centrodestra sia non solo in campo, ma possa vincere la partita, occorre dare agli elettori la possibilità di scegliere tra una pluralità di soggetti, espressione di sensibilità politiche diverse. "FRATELLI d'ITALIA" nasce dunque per allargare, non certo per dividere o frazionare, l'area politica del centrodestra. Chi vi aderisce serve - e non si serve - del centrodestra. La mia è una scelta di centrodestra, per il centrodestra.
Sarei molto lieto se Vi uniste a me in questa esaltante sfida, anche solo come riconoscimento personale per quanto ho fatto dal 1994 - io ci sono dall'inizio, non ho aspettato di vedere il centrodestra vincere per schierarmi!!! - per la nostra area politica. In ogni caso: l'avversario non è chi scrive, che del PdL resta alleato, ma la sinistra!!
Non posso, in conclusione, esimermi dal rilevare come Il Popolo della Libertà anche di recente è venuto meno ad alcuni impegni che si era dato: l'imbarazzante e stucchevole minuetto sulle primarie (conclusosi come tutti ben sapete), l'esasperato tatticismo che ha impedito l'introduzione delle preferenze per la scelta dei parlamentari da parte degli elettori, la mancata celebrazione dei congressi per l'elezione dei coordinatori comunali. Si è insomma fatto di tutto per non dare una risposta fattiva e concreta all'ondata di unti politica che, con i partiti, rischia di travolgere le Istituzioni.
I sentimenti e le riflessioni che hanno animato la mia scelta sono, per altro, gli stessi che in più occasioni molti di Voi, nel corso di questi travagliati mesi, mi hanno rappresentato.
Grazie, in ogni caso, a tutti per la collaborazione che mi avete prestato, per l'impegno che quotidianamente profondete al servizio della comunità piacentina, per quell'amicizia che ci ha legato in questi anni e che mi auguro continuerà ad unirci nel futuro.
Rinnovo a Voi ed alle Vostre famiglie i più sinceri auguri di liete Sante Feste.
"Maledetti vi amerò".
Tommaso Foti
da "Libertà"
