Data: 31/10/2010
SAN NICOLO' - Popolo della libertà, Lega Nord e la civica di Graziella Gandolfini formeranno, quasi sicuramente, una lista unica di centrodestra in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera, a Rottofreno. Il candidato sindaco, come è stato detto ieri dall'onorevole Tommaso Foti, durante l'assemblea degli iscritti al Pdl nel centro culturale di San Nicolò, potrebbe provenire da ognuna di queste tre componenti: «Al momento non c'è nessun nome da spingere più di altri». Il Popolo della libertà si propone come partito trainante, ma solo gli accordi delle prossime settimane delineeranno con certezza il candidato più importante per il Comune. Il nome del candidato di centrodestra uscirà sicuramente entro la fine dell'anno. «Il Pdl è decisamente disponibile a confrontarsi con la lista civica Gandolfini e ritiene indispensabile l'accordo con la Lega - sottolinea Foti -. Il nostro partito sarà il motore della coalizione: i dati dimostrano che siamo il maggiore bacino di voti. Ma non abbiamo in programma battaglie per imporre un candidato sindaco, lo scegliamo con tutta la coalizione. Uniti si vince, con i personalismi si perde». Con il nome del candidato, arriverà anche il programma elettorale: «Sarà lo specchio di idee condivise in cui si riconosceranno le forze politiche e con il quale possiamo fare bene per la vita amministrativa di Rottofreno».
Secondo Foti, la strada per il municipio di Rottofreno non sarebbe in salita: «Giulio Maserati è il sindaco che ha ottenuto meno consensi in tutta la provincia e la sua amministrazione è una delle peggiori, lo dico senza girarci troppo intorno. Per di più, dovrebbe guardarsi di più in casa sua, invece che criticare la Provincia e quello che realizza o meno l'ente di via Garibaldi: mancano i loculi del cimitero di San Nicolò, per esempio, e non ha ancora versato la somma pattuita per la realizzazione del secondo ponte sul Trebbia». Parlando dell'attuale amministrazione, interviene anche Valerio Sartori, consigliere di minoranza a Rottofreno in quota Pdl. «Maserati e la sua giunta non sono l'amministrazione del fare, ma del faremo. Dicono di sapere che c'è questo e quell'altro problema, ma ogni volta rimandano ai mesi successivi la sua risoluzione. Il sindaco mi accusa di vedere poco quando lui vede tanti altri problemi del territorio: ebbene, se questi problemi ci sono è perché c'è stata una cattiva amministrazione».
Riccardo Delfanti
