Data: 29/03/2008
Sala stracolma e applausi a scena aperta. Così i Popolari liberali piacentini hanno accolto il leader del movimento Carlo Giovanardi, che ieri sera è stato protagonista di un incontro elettorale all'Hotel Ovest a cui hanno preso parte non solo i fuoriusciti dall'Udc (tra cui Fausto e Stefano Frontini, Emilio Gorgni Bottego, Romano Tribi, Elena Carini, Maura Zacconi) e dalla Democrazia cristiana per le autonomie (capitanati dall'ex referente provinciale Luigi Zilli), ma anche molti simpatizzanti di Forza Italia e degli altri partiti che compongono la lista del Popolo della libertà. Tra le circa 150 persone del pubblico, spiccavano i candidati alla Camera Tommaso Foti e Mauro Saccardi, il coordinatore provinciale azzurro Massimo Trespidi, il sindaco di Caorso Fabio Callori, il consigliere comunale Andrea Pollastri (ai tempi segretario provinciale del Ccd).
Giovanardi, in arrivo da un comizio a Lecco, si è fatto attendere per circa mezz'ora, ma poi ha infiammato la platea snocciolando i principali punti del programma del Pdl e attaccando duramente gli amici di Udc e Rosa Bianca.
«Piacenza e Parma sono due realtà un poco anomale in Emilia Romagna - ha spiegato il capolista al Senato - perchè non sono vittime del dominio della sinistra che invece ha caratterizzato la mia Modena e le altre province. Resta il fatto che anche qui, a causa dell'immobilismo della Regione e di molte amministrazioni locali in mano al centrosinistra, il sistema produttivo mostra segni di rallentamento, con conseguenze negative sulla condizione di vita delle famiglie. Noi lo rilanceremo». Eppure qualcuno dice che i programmi di Pd e Pdl sono due fotocopie. «Secondo me - ha precisato Giovanardi - le differenze sono abissali, a cominciare dalla difesa di quei valori fondamentali per un cattolico che Veltroni e i suoi ignorano. E poi noi proponiamo attenzione alla famiglia, solidarietà sociale, sostegno della vita, lotta alla droga, aumento della sicurezza, contrasto della immigrazione clandestina». Per una strana coincidenza a Piacenza ieri sera parlava anche il capolista al Senato dell'Unione di centro Elvio Ubaldi. «Agli elettori non chiedo un voto utile - ha commentato Giovanardi - ma una scelta di coerenza: in questa campagna elettorale, dovunque io vada, trovo in prima fila le stesse persone che negli anni scorsi ci hanno votato credendo nei valori che sono la colonna portante del Popolo della libertà. Faccio più fatica a capire uno come Ubaldi che invece si è messo assieme a Ciriaco De Mita, Savino Pezzotta e ad altri che hanno come solo obiettivo quello di danneggiare Silvio Berlusconi».
Michele Rancati
