Data: 16/11/2008
scuola di morfasso
desideriamo solo
risposte concrete
Egregio direttore, mi "vanto" di essere l'unico cittadino della vallata finora presente a tutte le assemblee pubbliche tenutesi in quest'ultimo periodo, dal PD con Boiardi alla scuola alla Lega e perfino in trasferta in terra morfassina per l'assessore Tribi. E' di quest'ultima esperienza vissuta a Morfasso che vorrei parlare. Mi è piaciuto il discorso dell'assessore Tribi, al quale ribadisco la mia personale stima pur essendo agli antipodi nelle rispettive idee politiche. L'esposizione chiara non ha mancato di fare luce su quelli che sono stati gli aspetti più oscuri di quest'ultimo periodo per la scuola. Di certo resto vigile e se un giorno non fossi d'accordo non avrei paura di dirlo.
La parte seguente poi è stata tutta una lode alla scuola di Morfasso e all'amministrazione locale che sinceramente mi ha lasciato piuttosto perplesso e sorpreso poiché in questi anni all'interno del consiglio d'istituto di problemi ce ne sono stati parecchi e improvvisamente sembravano spariti. Dal mio punto di vista non basta costruire muri o dipingere pareti per dire che tanto si è fatto per una scuola. Ma poiché potremmo continuare all'infinito una discussione inutile e stucchevole dico questo: va bene, fino a oggi mi sono sbagliato io ed è stato tutto bello e giusto e buono. Ma da ora pretendiamo di avere le risposte che aspettiamo quando scriviamo, caro signor sindaco, ma da ora vogliamo dare un'offerta formativa valida ai bambini e ai ragazzi, caro signor assessore Oddi, o credete che 100 euro stanziati per l'anno scolastico in corso per l'attività motoria siano sufficienti? Ma desideriamo che i soldi arrivino subito, che possiamo vedere cosa pensate di tutti i progetti formativi, in concreto, non a parole. Bisogna anche essere capaci di dire dei no, bisogna anche sapere risultare poco amati per le scelte fatte. E attenzione, nessuno ha la verità in tasca, né io né voi. Perciò chiedo, e approfitto per farlo a tutti i sindaci del nostro plesso, che diate delle risposte, qualunque esse siano, in tempi e in modalità che abbiano rispetto verso chi scrive. I genitori di Morfasso sono esempi splendidi perché loro combattono da anni, da sempre, non come tutti quelli che scendono in piazza quando qualcosa li tocca da vicino o quando ormai è troppo tardi.
Carlo Raggi
Lugagnano
chiusure o no
Difendere le scuole
ma non indistintamente
Gentilissimo direttore, quasi ogni giorno si svolgono riunioni di docenti e genitori per commentare le proposte contenute nel piano programmatico per la scuola del ,inistro Gelmini. La difesa delle scuole di montagna o in zone disagiate è evidentemente più che legittima; il proclamare invece che tutte le scuole, anche con meno di 50 alunni, dovranno restare aperte, può suscitare qualche perplessità.
Vi sono situazioni che andrebbero esaminate in modo specifico (Piozzano, Roncaglia, Travazzano, Trevozzo, Lusurasco, ecc.); se il minimo degli alunni continuasse a diminuire e non vi sono condizioni sfavorevoli di, ad esempio, Ottone, Morfasso, Marsaglia, Perino ecc. che dovranno restare aperte, non si capisce perché non potrebbero essere trasferiti gli alunni in plessi scolastici vicini, più consistenti numericamente. La variazione della rete scolastica risale addirittura ai tempi del Governo Prodi, poi non se ne fece nulla; è però evidente che non si possono tollerare all'infinito certe situazioni di spreco che tutti i cittadini pagano. E' comprensibile che ogni paese sia affezionato alla propria scuola; ma il legislatore dovrebbe nelle sue proposte mirare al bene generale dal punto di vista economico e in alcuni casi potrebbe rivelarsi positivo anche per gli stessi alunni dal punto di vista educativo cambiare scuola.
Ivo Giorgi
Piacenza
monte dego
cure adeguate
per quella strada
Gentile direttore, ritengo opportune alcune osservazioni in riferimento alla lettera apparsa sul suo quotidiano il 10-11-2008 a firma del signor Calamari Giovanni il quale definisce il monte Dego quello "con più storia millenaria d'Italia" ed indica proprio su quel monte il passaggio di così numerosi eserciti e condottieri piuttosto che a fondovalle o su altri monti ed esalta la derivazione del nome "monte Dego" dal latino "castrum Dei" (accampamento di dio), ribaltando sull'altra sponda del fiume Trebbia quello che a scuola ci avevano indicato come la cima più rispettata e temuta per la sua impervia, maestosa altezza e per questo attribuita a luogo di culto degli Dei, ossia il monte Alfeo; è infatti sul monte Alfeo che è stato ritrovato il più antico reperto votivo bronzeo.
A parte questo, il punto principale che mi spinge ad un doveroso chiarimento è l'affermazione con la quale la strada del monte Dego è stata esageratamente definita disastrata e spesso impraticabile e si afferma che l'impresa Barbieri di Ottone fa o ha fatto prestazioni gratuite per renderla percorribile: è giusto precisare, per chi non conoscesse il luogo, che questa strada conduce unicamente ad una piccola chiesa che per noi è significativamente importante, nella quale vengono celebrate due S. Messe all'anno in estate. Oltre a questo, la strada viene utilizzata per raggiungere boschi e pascoli.
Il Comune di Ottone provvede annualmente alla manutenzione nei giorni precedenti le feste religiose, ed il transito automobilistico dei fungaioli e dei cacciatori che si protrae per il resto dell'anno non è mai stato interrotto per impraticabilità della strada.
Certo è che si tratta di una strada sterrata di montagna che conduce in cima ad un monte e lì finisce.
Preciso che in caso di neve la strada rimane chiusa, come ritengo giusto e solo una volta nel mio mandato vi mandai lo spazzaneve, ma per un motivo eccezionale. Per quanto riguarda le prestazioni gratuite dell'impresa Barbieri di Ottone, impresa peraltro sempre disponibile verso il Comune e la popolazione di Ottone, posso affermare che da 18 anni ad oggi (Giunte Valla e Carbone) non ha mai fatto interventi gratuiti sulla strada del monte Dego; questa o le altre imprese intervenute sono state sempre regolarmente pagate dal Comune di Ottone.
Quanto alla citazione del "Corriere della Sera" del 26-8-2008 è giusto precisare che si tratta di una lettera scritta sempre dallo stesso signor Calamari nella quale colloca il monte Dego in Liguria, e questo ritengo sia quanto basta per chiudere l'argomento.
Mirco Carbone
Sindaco del Comune di Ottone
circoscrizione 4
nessuna scintilla
in consiglio
Egregio direttore, ritengo utile far presente che il Consiglio di Circoscrizione dell'11 novembre 2008 non ha avuto alcuna "scintilla". Si è trattato dei vari punti all'ordine del giorno in modalità assolutamente civili ed educate, quindi non ci sono stati dibattiti infuocati. Tre sono stati i punti principali, che vado ad elencare:
1) Discussione e richiesta di documentazione al Sindaco ed alla Giunta del Comune di Piacenza in relazione allo stato dell'arte dei lavori su via Caorsana e relativa documentazione convocato secondo l'Art. 27 del Regolamento Circoscrizionale che permette alla Circoscrizione di chiedere ciò di cui sopra. Attualmente la Circoscrizione non ha la competenza sulle fasi di lavoro della Caorsana in quanto, sia progetto che pareri sono stati ampiamente discussi sia come consigli di Circoscrizione che come Assemblee Pubbliche.
2) Discussione e richiesta al Sindaco ed Assessore competente sulla possibilità di creare un ambulatorio medico per gli abitanti di Mortizza, Gerbido e Bosco dei Santi. Anche questo punto è stato convocato secondo l'art. 27 del Regolamento Circoscrizionale in quanto, come chiesto dai rappresentanti dell'opposizione in un primo documento, il Quartiere non ha le competenze per decidere e discutere di un problema di materia sanitaria. E' l'Assessore competente a dialogare con i relativi attori.
3) Si è discusso sulla revoca dei rappresentanti della Circoscrizione in seno al Consiglio Direttivo del Circolo Culturale Quartiere IV, ed è stato rimandato il punto ad un prossimo Consiglio, in quanto sono state chieste alcune precisazioni.
Tutte le fasi del Consiglio di Circoscrizione in oggetto sono state seguite, in quanto invitato dal sottoscritto, dal dottor Braghieri, Dirigente del Comune di Piacenza addetto anche alle questioni relative al Decentramento, al quale vanno i miei personali ringraziamenti per la disponibilità dimostrata. Aggiungo anche che tutte le polemiche dei mesi scorsi relative a convocazioni di Consiglio Circoscrizionale non effettuate sono state risolte nel Consiglio di martedì 11 novembre, in quanto, come formulate dai richiedenti, sono risultate non di competenza della Circoscrizione. Aggiungo altresì che far passare sempre e comunque un consiglio di circoscrizione come un campo di battaglia permanente non è utile al servizio che la Circoscrizione vuole e deve compiere nei confronti dei cittadini. Colgo l'occasione anche per rispondere ai Consiglieri Comunali Mazza e Putzu per ribadire che il tutto è stato effettuato secondo il regolamento, e se le informazioni da essi ricevute non erano complete, se la possono prendere tranquillamente con chi li ha relazionati.
Angelo Marco Bertoncini
Presidente Circoscrizione 4
sul trattamento fiscale
anziani socialmente utili:
la battaglia dell'on. foti
Gentile direttore, in merito all'articolo apparso su "Libertà" del 10 novembre 2008 a titolo: La proposta di Tommaso Foti (PDL - AN) "Meno tasse per i volontari", vorrei esprimere il mio punto di vista e fornire alcune informazioni, visto che mi sono occupato di questo problema per molti anni, dal 1994, quando ricoprivo il ruolo di Presidente della Circoscrizione 2 e in accordo con i Presidenti di allora.
Premetto che sono fortemente convinto che gli anziani delle attività socialmente utili svolgano un importantissimo servizio per l'Amministrazione e per le Circoscrizioni. Senza di loro, infatti, alcuni servizi quali ad esempio la vigilanza scuole, la pre scolastica, la cura del verde pubblico, la sorveglianza ai musei, eccetera, non potrebbero essere erogati. Proprio per il ruolo rilevante che svolgono nell'ambito del Comune, non dovrebbe esistere il sistema fiscale attualmente in vigore, che li penalizza. Hanno pienamente ragione alcuni anziani quando parlano dell'illogicità del fisco che considera lavoro autonomo occasionale questo servizio, tassandolo di conseguenza. I compensi percepiti inoltre, sono esigui se si considera il tipo di lavoro che svolgono quotidianamente.
Questo problema sembra irrisolvibile ma penso che con tenacia, caparbietà e volontà si possa arrivare ad una soluzione soddisfacente.
Già nel 1999, ricordo che, tramite la sollecitazione dei quattro Presidenti di Circoscrizione, l'onorevole Foti e il senatore Bettamio presentarono la proposta ai due rami del Parlamento, cosa che fecero anche l'onorevole Polledri e lo stesso onorevole Foti nel 2004. Oggi plaudo ancora una volta alla costanza dell'onorevole Foti che in questi giorni ha ripresentato per la terza volta la proposta di legge relativa al trattamento fiscale dei rimborsi spese percepiti dai volontari del lavoro socialmente utile. Auspicando di risolvere definitivamente l'annosa questione fiscale, ringrazio chi si è impegnato alla soluzione del problema. Un grazie anche a lei, Direttore, che segue sempre con grande attenzione i problemi della comunità piacentina.
Sergio Pecorara
Coordinatore provinciale
Partito Pensionati
