Data: 11/10/2008
(mot.) Su una cosa centrodestra, centrosinistra e organizzazioni sindacali sono d'accodo: i dipendenti pubblici non sono fannulloni. E' vero che all'interno della pubblica amministrazione insistono casi di inefficienza, ma sono perfettamente sovrapponibili al settore privato. Si è respirata un atmosfera produttiva, di merito, molto lontana da quella che lasciano trapelare alcune dichiarazioni del ministro Renato Brunetta sul pubblico impiego. A creare questo dialogo sono stati i rappresentanti sindacali dei dipendenti pubblici, che nel contesto di una mobilitazione in corso da tempo, ieri hanno messo attorno al tavolo della circoscrizione 2 i rappresentanti piacentini in Parlamento: Tommaso Foti (Pdl), Massimo Polledri (Lega), Paola De Micheli (Pd) e Maurizio Migliavacca (Pd). "Che esista il bisogno di una riforma della pubblica amministrazione non ci sono dubbi - ha detto Migliavacca - ma ci sono due strade per farla: quella più difficile passa dal dialogo sociale e dalla concertazione, dà maggiori risultati e coinvolge i diretti interessati, ma il governo non l'ha intrapresa". "Speriamo che l'approccio al problema dimostrato oggi dalla maggioranza - ha spiegato Michele De Rose della Fp-Cgil - sia lo stesso anche in Parlamento. Della minoranza abbiamo apprezzato la sensibilità rispetto all'emendamento tagliaprecari, e la battaglia sulla legge che limita la contrattazione del Contratto".
