Data: 19/02/2009
Dopo un «apposito sopralluogo» il 21 ottobre scorso in cui si è rilevato come la Satap «abbia realizzato dei primi interventi di manutenzione della pavimentazione nonché della segnaletica orizzontale e verticale mentre le barriere di sicurezza non risultano interessate da interventi, ad eccezione di modesti tratti nelle zone di deviazione e risulta, inoltre, eliminato l'impianto di illuminazione», l'Anas «ha diffidato formalmente» la società concessionaria dell'autostrada Torino-Piacenza «affinché provveda alla sistemazione dello stato dei luoghi».
Così il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, risponde all'interrogazione rivoltagli dal deputato piacentino Tommaso Foti (Pdl-An) sullo stato di degrado dello svincolo di uscita all'interconnessione tra A1 e A21, al casello di Piacenza Sud a Le Mose. Foti, che descriveva l'area come «una giungla, con un manto stradale assai sconnesso e sommari rappezzi», chiedeva di sollecitare gli enti proprietari a «un intervento radicale e risolutivo.
A seguito dell'interconnessione, osserva il ministro, i tratti di viabilità in corrispondenza del casello autostradale hanno perso la loro funzione di raccordo tra le due autostrade. Pertanto, con appositi atti convenzionali sono state ridefinite le competenze tra le società concessionarie e il Comune, sia per quanto riguarda la viabilità autostradale che quella di raccordo con la viabilità ordinaria.
Per tali tratti erano stati identificati una serie di interventi che la Satap avrebbe dovuto realizzare. Nel frattempo, il Comune ha identificato una nuova soluzione che ridefinisce, grazie alla posa di un rondò, il collegamento tra il casello di Piacenza sud e la viabilità ordinaria con la conseguente demolizione degli attuali rami di svincolo che in parte si sviluppano in viadotto.
