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Terremoto, Foti: una legge speciale per l'Emilia come fu per l'Abruzzo

Data: 12/07/2012

Non dovrà essere soltanto un "pannicello caldo", ma un progetto efficace che in tempi brevi riesca a riportare le zone colpite alla felice situazione che le caratterizzava prima del sisma. È così che il parlamentare piacentino Tommaso Foti ha definito il decreto-legge 74, discusso ieri pomeriggio alla Camera dei deputati.
Trasmesso in diretta su Rai 3 TG Parlamento intorno alle 13, l'onorevole Foti ha tenuto la dichiarazione di voto in merito al disegno di legge C. 5263-A di conversione in legge del decreto del 6 giugno 2012 n° 74 recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e il 29 maggio 2012, di cui egli stesso è stato relatore. Documento che è stato votato in seguito e approvato all'unanimità con 528 sì e nessun no.
Nel corso del suo intervento, Foti ha sottolineato la bontà del piano in favore delle zone terremotate avanzato dal Pdl e sollecitato l'operato delle istituzioni facendo un parallelo con quanto accadde in occasione del sisma dell'Aquila: «In più circostanze è stato detto che questo terremoto, non ha le caratteristiche del sisma dell'Abruzzo, ed è vero. Ma in molte occasioni è stato criticato chi, in Abruzzo, ha ben lavorato sistemando le case a coloro i quali avevano perso la propria abitazione e addirittura organizzato un evento unico dopo pochi mesi, ovvero il G8. Quest'affronto non lo accettiamo, ma lanciamo la sfida al governo e diciamo che mentre in Abruzzo l'attività di emergenza si era chiusa, stiamo aspettando che il ministro Barca smetta di fare arenare la legge speciale. È per questi motivi che vogliamo una legge speciale anche per i territori emiliani, che non sia un pannicello caldo, ma che consenta nel periodo più breve di riportare la situazione alla felice produzione che caratterizza queste zone. Ed è con queste proposte che annuncio la dichiarazione di voto del Pdl».
Una seconda osservazione di Foti è stata incentrata sui metodi introdotti per combattere le infiltrazioni mafiose. «Una riserva penso di doverla fare - ha detto - al merito del Popolo delle libertà, nel momento in cui sappiamo bene che il terremoto è anche occasione di attività malavitose, per aver introdotto quel sistema di white list al fine di rendere trasparente le operazioni di lavori pubblici e di lavori privati».
Il voto ha quindi avuto un esito scontato: solo Lega e Idv si erano infatti dichiarate contro ma hanno votato a favore. Il decreto ora passerà al vaglio del Senato per l'esito definitivo.

da Libertà

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