Data: 08/06/2009
piacenza - Il Popolo delle libertà che rispetto alle Politiche dello scorso anno perde qualche consenso ma si rivela nettamente il primo partito in città e provincia. Il Partito democratico cala vistosamente, mentre la Lega nord avanza e si consolida come terza forza. L'Italia dei valori protagonista di un vero e proprio exploit che ha portato al raddoppio dei consensi (dal 3,5 all'8 per cento). La Sinistra radicale che, seppur divisa, si risolleva un po', ma resta ancora sotto al quorum del 4 per cento, soglia attorno alla quale si stabilisce l'Unione di Centro.
Questo il quadro dello scrutinio di circa la metà dei 312 seggi piacentini per le elezioni Europee, un dato provvisorio ma comunque significativo perchè tiene conto anche di quasi tutte le sezioni della città.
Il Pdl si attesta in provincia tra il 34 e il 35 per cento: un piccolo passo indietro rispetto al 2008 che non gli impedisce di diventare il primo partito non solo in provincia, ma anche a Piacenza. La coalizione di governo può contare sulla crescita della Lega nord, che raggiunge un (provvisorio) 15 per cento, contro il 13-14 dello scorso anno: il Carroccio, come tradizione, trova molti elettori nei paesi del territorio, anche se in città si conferma molto solida.
L'Udc di Casini si mantiene di poco sopra al 4 per cento e ciò significa che se le percentuali fossero confermate anche in chiave elezioni Provinciali (competizione che comunque segue logiche e dinamiche differenti) il portacolori del centrodestra Massimo Trespidi potrebbe vincere al primo turno.
Non lo auspica, ovviamente, il centrosinistra, che però deve fare i conti con i dati contraddittori delle Europee: stando ai primi seggi scrutinati, infatti, il Pd scende dal 35 per cento del 2008 al 26-27 per cento di oggi (un punto più a Piacenza città). Tendenza inversa per gli alleati in Provincia: l'Italia dei valori vola e raddoppia le preferenze, passando dal 3,5 al 7,5-8 per cento, la Sinistra complessivamente si riprende dopo la scoppola di dodici mesi fa. Rifondazione e Comunisti italiani vanno oltre il 3 per cento, raggiungendo di fatto lo stesso dato del 2008, a loro si possono sommare Sinistra e libertà supera l'1,5 per cento, il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando l'1 per cento.
Bene la Lista Pannella-Bonino con il 3 per cento, La Destra e Mpa unite sfiorano l'1 per cento, soglia che Forza nuova supera di poco.
"Il Popolo della libertà diventa il primo partito anche nella città di Piacenza - commenta il coordinatore provinciale del Pdl, Tommaso Foti - e ciò non può che darci una grande soddisfazione. Anche a livello nazionale i dati sono in linea con le aspettative, anche se sono ancora parziali e occorre aspettare quelli definitivi".
Il segretario del Paolo Botti non condivide però questa analisi: "Il Pd arretra, anche se sommando i dati si avrebbe un miglioramento rispetto alla coalizione dello scorso anno. E mi sembra ormai chiaro che il Pdl non abbia sfondato come credevano".
Michele Rancati
