Data: 06/09/2008
di TOMMASO FOTI*
Nell'area chiacchiere della Festa dell'Unità, o sua trasmutazione, noto - chiaramente leggendo le cronache dei giornali - che l'ormai famoso motto 'anche i ricchi piangano' ha fatto proseliti. Dello slogan, nel recente passato segno di riconoscimento per Rifondazione Comunista, si appropria in campo locale anche il Partito Democratico per bocca dell'on. De Micheli, che ha voluto rinverdirlo sostenendo di essere favorevole non solo a una reintroduzione dell'Ici, ma anche a un suo inasprimento per i più ricchi.
Quello che rileva non è tanto che l'assessora al bilancio del Comune di Piacenza strizzi l'occhio alle parole di Rifondazione: del resto, per il PD, un colpo a Rifondazione e uno all'Udc pare pratica diffusa in questo periodo. E' piuttosto da sottolineare come l'on. De Micheli abbia parole e iniziative in contrasto fra loro nel caso che si trovi seduta tra i suoi commensali alla Festa dell'Unità oppure seduta sugli scranni del Parlamento; e proprio in materia di Ici.
Lo conferma il fatto che, poco più di due mesi or sono, l'esponente del Partito Democratico presentò un ordine del giorno, dallo scrivente pienamente condiviso, con il quale si voleva estendere l'esenzione dal pagamento dell'Ici sulla prima casa alle abitazioni di categoria catastale A1, A8 e AB, riservando il pagamento dell'Ici ai soli immobili le cui precise caratteristiche sono definite da un decreto ministeriale del '69.
Oggi, invece, per puro populismo, di fronte al suo pubblico, vuole fare quella che l'Ici la farebbe pagare anche a quelli per i quali chiedeva l'esenzione, inutilmente citando Moratti, che l'Ici la paga comunque.
A giudicare dalla confusione che l'esponente del Partito Democratico mostra in materia di Ici, più che i ricchi dovrebbero piangere coloro che l'hanno votata.
*Parlamentare Pdl
