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trasporti Ieri si è registrata un'altra giornata nera per i viaggiatori. Fittavolini: il peggio deve ancora arrivare con la TavTreni pendolari, in orario solo due su 17

Data: 28/11/2008

«Anche stamattina (ieri mattina, ndr.), su 17 treni monitorati alla stazione di Piacenza in orario pendolare tra le 6 e le 8,45 solo 2 sono poi arrivati a destinazione in orario». Recita così l'ultimo, ormai quotidiano, messaggio dei pendolari piacentini, la cui pagina più recente di passione, che risale soltanto a ieri, la descrive il leader dell'associazione Pendolari piacentini Ettore Fittavolini: «Gli altri 15 invece sono arrivati tutti in ritardo - fa sapere - per una ennesima mattinata di patimento che è iniziata con l'Espresso per Milano delle 6,02 che aveva 50 minuti di ritardo, per poi passare al Regionale da Bologna per Torino delle 6,38 che di minuti ne aveva 45, passando per il Regionale da Parma delle 6,44 preso anche da me che è arrivato a Milano alle 8,02 con 17 minuti di ritardo, per continuare con il Regionale da Bologna delle 7,08 che è arrivato a Milano alle 8,22, con 22 minuti di ritardo, e via di questo passo».
E 19 minuti di ritardo è quanto ha accumulato l'Ic Plus delle 8,09 da Rimini (supplemento rapido e prenotazione obbligatoria del posto) anche ieri entrato in stazione a Milano a orario già "sforato", «e per l'ennesima volta e per la gioia di alcuni fortunati viaggiatori piacentini, la carrozza nr.10 di seconda classe era arrivata alla stazione di Piacenza chiusa (fuori servizio) e quindi non accessibile, senza ulteriori motivazioni», ha fatto sapere uno dei tanti a bordo, M.D. Il caso ha voluto che proprio ieri, a Roma, si svolgesse la commissione trasporti alla Camera. Ed i nostri parlamentari, Tommaso Foti e Paola De Micheli, hanno preso l'occasione per avvicinare l'ad di Ferrovie, Mauro Moretti. «Ci ha detto - ha riferito la De Micheli - di aver già a cuore la situazione dei pendolari piacentini segnalata dal sindaco e dai comitati per giungere ad una soluzione».
Neanche necessario sottolineare, torna a far presente Fittavolini, che «i dati sono rigorosamente desunti dal sito ufficiale delle FS, www.viaggiatreno.it, e non possono essere quindi confutati».
Il giovedì di ordinario disagio sui binari è proseguito con «l'altoparlante in stazione a Piacenza alle 6,30 che annunciava un generico guasto agli impianti in linea tra Piacenza e Bologna. A Rogoredo - prosegue Fittavolini - il treno delle 7,39 per Bovisa era come al solito stato soppresso, con buona pace di chi a Roma ha invitato i pendolari emiliani e lombardi a prendere il Passante visto che tolgono gli arrivi su Milano Centrale, e con il nuovo abominevole orario dal 14 dicembre tanti convogli verranno cancellati in via definitiva». Una situazione definita ai limiti dai pendolari, «che sarà destinata a peggiorare con la partenza della Tav», teme Fittavolini.
Simona Segalini

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