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Trasporto Pubblico Locale E' la Regione a voler imporre il 'patto' che aumenta i biglietti

Data: 26/02/2011

Le reiterate polemiche riservate dal Sindaco Reggi al Governo - colpevole, a suo dire, di tutto e di più - hanno molto di ossessivo-compulsivo, ma nulla di veritiero. A partire da quelle relative al trasporto pubblico locale. Vediamo perché.
Il 16 dicembre 2010 è stato sottoscritto un accordo tra il Governo (Ministri Calderoli e Fitto) e le Regioni (Presidente Errani) in cui il Governo si è assunto l'impegno ad assicurare, per le esigenze di finanziamento del trasporto pubblico locale, in aggiunta ai 425 milioni di euro previsti dalla Legge di stabilità, ulteriori 75 milioni di euro per l'anno 2011.
Il Governo si è impegnato - altresì - a reintegrare i trasferimenti alle Regioni per un importo di 400 milioni di euro per l'anno 2011, con le modalità previste dal comma 29, secondo periodo, dell'articolo 1 della Legge di stabilità per l'anno 2011.
Il Governo si è impegnato - infine - ad escludere dal calcolo delle spese rilevanti ai fini del rispetto del patto di stabilità interno per l'anno 2011 le spese del trasporto pubblico urbano.
L'accordo in questione ha spinto - lo scorso 1 Febbraio - Sergio Chiamparino (Sindaco di Torino e Presidente dell'ANCI) a sollecitare un confronto con le Regioni che, nella predisposizione dei bilanci, prevedono significativi tagli di risorse agli Enti Locali per il trasporto pubblico.
Nel ricordare che l'accordo Stato-Regioni prevede il recupero complessivo, a livello nazionale, di circa 900 milioni di euro, rispetto al taglio già operato nella legge di stabilità, solo sul trasporto pubblico locale, Chiamparino sottolinea come questa importante previsione serve ad evitare una compressione dei servizi di trasporto pubblico, a partire dalla riduzione dei chilometri percorsi, nonché a limitare gli effetti di un aumento delle tariffe.
Ciò detto, il Presidente dell'ANCI contesta le politiche di bilancio di quelle Regioni che stanno tagliando le risorse agli Enti Locali sul trasporto pubblico locale, in ragione di uno scenario finanziario precedente l'accordo Governo-Regioni, mettendo così in grave difficoltà economica gli Enti Locali stessi.
Quanto constatato e contestato (alle Regioni) da Chiamparino lo "giriamo" all'Assessore Regionale Alfredo Peri che - in una nota del
24.01.2011 - conferma il "Patto per il Trasporto Pubblico Locale"del 12.12.2010 e rileva, riguardo alle risorse previste per il settore del trasporto dalla Legge di stabilità 2011, sulla base all'accordo del 16 dicembre scorso, che dette risorse non sono ancora state erogate dallo Stato. Peraltro fa notare che l'effettiva ripartizione di risorse sarà oggetto da parte della Regione di valutazione circa la destinazione in quanto altri settori regionali sono in difficoltà.
Ma Reggi tace su questo punto: accusa il Governo dei "tagli alle risorse" per il trasporto pubblico locale, nulla dice - solo per non disturbare il manovratore regionale - che la Regione vuole imporre il "Patto per il Trasporto Pubblico Locale", che farà aumentare i costi di biglietti e abbonamenti.
Mentre ci appare doverosa la verifica e la razionalizzare dei percorsi volta ad una ottimizzazione e una maggiore efficienza del servizio di trasporto reso ai vari territori, ci appare ingiusto un aumento delle tariffe del trasporto pubblico che prescinda da un'opportuna modulazione negli anni.
Che fretta c'è infatti - se non tutta politica e tutta interessata - di prospettare oggi aumenti a raffica, quando la Regione e la Giunta Boiardi si sono ben guardate, alla faccia di quanto disposto dall'Accordo 2008-2011, di modulare gli aumenti negli anni?
Giusto per capire.
Tommaso Foti
Consigliere provinciale Pdl
Fabio Callori
Sindaco di Caorso

da Libertà

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