Camera

Tutti d'accordo su tre punti: ancora pedaggio gratis in A1
autovelox da segnalare e banda larga da sviluppare

Data: 28/11/2009

Non sono bastate tre votazioni unanimi a raffreddare gli animi. Tutti d'accordo, innanzitutto, sulla mozione presentata da Paolo Sckokai (Pd) per mantenere l'esenzione del pagamento del pedaggio autostradale fino alla realizzazione del ponte definitivo sul Po. In seguito, stesso risultato bipartisan per altre due mozioni: una presentata da Massimiliano Dosi (Lega Nord) per invitare la giunta a verificare se sulle strade provinciali fossero presenti cartelli fissi per la segnalazione di postazioni temporanee di autovelox e a sollecitare i Comuni a rimuovere i cartelli presenti nel caso non siano coerenti con il loro scopo. La Provincia, dopo aver stabilito che sulle provinciale ci sono circa 80 cartelli fissi, ha ritenuto necessario stabilire una casistica di controllo con la Polizia municipale.
L'altra, presentata da Gian Luigi Boiardi (Nuovo Ulivo), per ottenere il ripristino, in sede di Governo, del finanziamento di 800milioni di euro per lo sviluppo della banda larga. Una mozione per la quale, a questo proposito, l'assessore provinciale Andrea Paparo ha distribuito materiale informativo sulle mosse per la lotta al digital divide (il cosiddetto divario digitale) e per portare entro il 2010 la banda larga in tutta la provincia. Un contributo alla questione, è stato portato da Tommaso Foti (Pdl) che ha sottolineato in particolare un dato ulteriore: la pluralità delle reti e la parcellizzazione delle proprietà: «Telecom ha 10.400 centrali, Fastweb ha una copertura di 2milioni di famiglie ma un numero di accessi attivi pari a 250mila utenti - ha denunciato il consigliere sottolineando l'incoerenza - oltre a questo, Tiscali si avvale di 9mila km di fibra, 8mila di cavi sottomarini e 3mila di fibra nelle aree metropolitane. E ci sono poi altri operatori».
Non sono bastate perché nel Consiglio, ancora come a scuola, i consiglieri si sono nuovamente infiammati anche su "norme non scritte" comportamentali come quella di spegnere i cellulari (richiesta da Speroni e sentita come irragionevole dall'onorevole Foti perché non prevista dal regolamento) e di tenere monitorate assenze ed uscite.
La pagella è in questo caso in mano ai cittadini: due insegnanti dell'istituto Romagnosi, Claudia Parisi e Marco Carini, hanno deciso di partecipare alla seduta del consiglio, nonostante all'ordine del giorno non ci fosse la questione delle scuole superiori, i cui termini saranno discussi probabilmente in gennaio dal consiglio. Questo il loro commento: «I nostri ragazzi in classe non si comportano così. Gli insegnanti stanno navigando a vista in questo periodo, non sappiamo cosa potremo proporre ai ragazzi di terza media per il prossimo anno, come nessuna scuola lo sa. I tagli ci sono stati, eccome, in tutta la provincia. Ma qui ci sembra si perda solo tempo a litigare, la scena è triste».
malac.

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