Camera

Tutti d'accordo sulla metropolitana

Data: 17/02/2009

piacenza - Una metropolitana per alleggerire il traffico su strada, una rotonda sulla statale 45 all'incrocio con la provinciale 40 e la provinciale di Roveleto Landi, una rotonda all'intersezione tra la statale 45 e la provinciale di Grazzano Visconti, la variante della Camia tra Bettola e Farini, il potenziamento del sistema termale bobbiese sono alcuni degli emendamenti passati con il voto unanime del consiglio proposti da Luigi Fogliazza, Massimiliano Dosi, Tommaso Foti, Patrizia Barbieri, Sergio Bursi e Roberto Pasquali. Particolare importanza è stata sottolineata per la realizzazione della metropolitana leggera per cui si chiede di attivarsi presso il governo per la messa a disposizione di adeguate risorse pubbliche o private per attivare il servizio. Sull'argomento Adriana Bertoni ha chiesto un confronto in consiglio Provinciale in quanto - ha detto - si tratta, però di un'opera strategica per il futuro. Occasione per ripensare i temi della mobilità sostenibile. Complessivamente in questa seconda parte della discussione sono stati accolti 20 emendamenti presentati dalle opposizioni.
Respinti invece un altro blocco su cui si è sviluppato anche un minidibattito a cominciare dalle scelte del piano in ordine all'edilizia residenziale pubblica oppure ai vincoli posti ai comuni di recupero del 30 per cento del patrimonio edilizio degradato. Non è passata la richiesta delle opposizioni di ridurre al 20 per cento il tetto per il recupero fissato nel piano al 30 per cento. La riduzione secondo i proponenti avrebbe potuto evitare di inibire il possibile interesse di investitori privati nei lavori di recupero. Altro punto di controversia l'energia alternativa. Non accolti una serie di proposte integrative riferite alle centraline idroelettriche (Troppi vincoli anche sul recupero delle esistenti, la posizione dei proponenti) e anche agli impianti a biomassa (come la distanza dalle case) rimandando al futuro piano energetico il compito di disciplinare la materia. Su questo argomento Rifondazione ha votato contro ad un emendamento presentato dall'assessore Borghi sulle norme paesaggistiche. Mentre è passata un'esortazione sempre proposta da Borghi a procedere nella dismissione di Caorso ed a potenziare il numero dei distributori a gas metano e a Gpl. Altro confronto dialettico ha riguardato gli insediamenti commerciali. Possibile, per quanto riguarda Gragnano, una volta costruito il secondo ponte sul Trebbia e subordinato al progetto della tangenziale di Castelsangiovanni l'insediamento di Sarmato. Il Piano territoriale di coordinamento provinciale adegua le norme dello sviluppo del territorio per i prossimi dieci anni alla nuova legge regionale urbanistica (la 20 del 2000), il percorso di approvazione sarà ancora lungo. Dopo la pubblicazione per 60 giorni entro i quali saranno presentate osservazioni, ci sarà la sessione delle controdeduzioni, l'approvazione della Regione e il Piano poi tornerà al consiglio provinciale per l'approvazione definitiva. Sarà dunque l'assemblea che uscirà dalle elezioni del 6 e 7 giugno a votare il documento definitivamente che potrebbe anche essere diverso da quello licenziato nel consiglio di ieri dopo un iter lungo quattro anni.

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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