Data: 20/10/2008
di VALENTINA VETERE
Mi sono, per giorni e giorni, astenuta da alcun commento sulla scuola e la riforma Gelmini. Quando finalmente, esasperata, avevo deciso di scrivere alcune cose ritrovo su Libertà di sabato un commento dell'on. Tommaso Foti che riassume con toni relativamente pacati quello che io avrei voluto esporre. Il terrorismo psicologico che vari "enti" (se così si possono chiamare) stanno mettendo in atto ormai da mesi nei confronti di alunni e genitori, che non hanno altri mezzi per comprendere quello che accade se non le assemblee scolastiche ed i volantini distribuiti, è allucinante. Ho sentito cose pazzesche da una mamma che preoccupata, dopo un'assemblea scolastica "esplicativa", chiedeva cosa ne pensassi e se realmente le cose stavano come "si dice".
No! La mia risposta è no! Le cose non stanno come viene detto, vengono raccontate false "verità" e addirittura stanno girando, ad opera di non so chi, falsi decreti legge. Ai genitori in balia di mille e mille commenti e prese di posizione consiglio di leggere il DL che si trova direttamente sul sito www.governo.it dal quale, cercando "scuola", si possono trovare anche le varie specificazioni e chiarimenti a tal proposito. Tanto per spiegarne un paio, il tempo pieno non verrà assolutamente toccato ma anzi incrementato, proprio grazie al ritorno al maestro unico per le classi con 24 ore (e solo in questo caso ci sarà il maestro unico) gli insegnanti in "esubero" verranno spostati per l'incrementazione del tempo prolungato (che invece avrà come minimo 2 insegnanti). Resteranno, invece, i maestri delle materie specifiche come inglese o religione e nessuno si è mai sognato di spostarli. Vengono chiesti più corsi di aggiornamento agli insegnanti, è vero, ma non per sostituire gli insegnanti di lingue come stanno facendo credere.
E se vi dicono che i maestri cambieranno tutti gli anni non pensate che è contenuto un tale provvedimento nel decreto legge, questo sta a discrezione della scuola e di come riesce ad organizzarsi!
Come seconda considerazione poi gli striscioni apparsi su molteplici scuole che, come sostenuto da Foti, sono abusivi, non autorizzati e soprattutto su edifici pubblici! Per poter esporre qualunque cartello o striscione ci sono richieste da presentare al comune, autorizzazioni da ottenere, verifica di dove devono essere esposti e soprattutto tasse ben regolamentate dalla normativa tutt'ora vigente (?) della nostra città. Senza considerare che, in teoria, non si potrebbe affiggere niente, ma proprio niente, su edifici comunali e pubblici. Ma nessuno si è mai preoccupato di far fare tutto ciò alle scuole o agli studenti, né tantomeno nessuno si è preoccupato di controllare se avessero pagato il suolo pubblico. Si vede che al nostro comune non interessano le tasse, non ne hanno bisogno, allora non paghiamole più! Poi come pretendere che l'illustrissimo signor sindaco faccia rispettare queste leggi dato che, in rappresentanza della città (quindi anche mia che non volevo esserci!), ha partecipato a manifestazioni e fiaccolate?
Per ultima considerazione vorrei utilizzare una domanda che mi è stata rivolta dalla "mamma preoccupata" : perchè nessuno ha cercato di spiegare il decreto legge? Perchè nessuno ha presenziato alle assemblee scolastiche in cui hanno fatto maturare tutti questi allarmismi? Dove sono finiti tutti i signori che compaiono alle prime avvisaglie di campagna elettorale? Perchè nessuno si è scomodato (se non solo ora l' on. Foti) a spiegare la propria realtà e così facendo ha dato modo di strumentalizzare addirittura i bambini?
Una lieve risposta c'è: è inutile cercare di contrastare una tale azione terroristica, dato che poi arrivano addirittura insulti e minacce di persone che, vergognandosi, non hanno il coraggio nemmeno di firmare quello che scrivono. E queste minacce non vengono fatte pubblicamente tramite mezzo stampa, ma per posta anonima e riservata alla sola persona che ha cercato di dire il suo punto di vista.
Prego dunque queste persone di palesarsi almeno con una e-mail al seguente indirizzo: valentina.vetere@tin.it.
Ricordo, però, che le critiche sono accettate, per gli insulti potrei procedere, a mia discrezione, come minimo ad inviarli ai giornali!
