Data: 30/03/2010
piacenza - Autostrade Centropadane: via libera alla modifica dello statuto. La Provincia ieri ha pronunciato il proprio sì all'unanimità: la società - definita in aula uno dei "gioielli di famiglia" dell'ente di corso Garibaldi - potrà, almeno per quanto riguarda il parere espresso dal consiglio, aumentare il capitale sociale ed estendere la durata fino al 2070. Il semaforo verde alla variazione statutaria venuto dal consiglio provinciale segue a ruota il parere positivo già espresso dalla commissione nei giorni scorsi. Dopo l'esposizione dell'assessore Paolo Passoni, sono stati diversi gli interventi a favore della modifica. Marco Bergonzi ha parlato di «decisione condivisibile rispetto alla più importante partecipata della Provincia». «Giusto portare il tema in consiglio» ha aggiunto Antonino Coppolino, presidente della commissione che ha discusso del progetto. Centro Padane, è stato ricordato, è il più rilevante investitore del territorio dopo gli enti pubblici: la Provincia detiene il 9,46 per cento della società che gestisce, su concessione di Anas, la tratta autostradale Piacenza-Brescia e la diramazione A1-A21 tra La Villa e Fiorenzuola. «Speriamo - è stato l'auspicio di Massimiliano Dosi - che la società possa aggiudicarsi nuovamente il bando per questa bretella».
GIOVANNA AMORINI La seduta di ieri pomeriggio si è aperta con un "grazie" a Giovanna Amorini, storica segretaria dei presidenti, andata in pensione dopo 42 anni di servizio in corso Garibaldi. Ai saluti e ringraziamenti del presidente Massimo Trespidi si sono aggiunti quelli del precedente inquilino del palazzo, Gianluigi Boiardi.
FRANE E TASSA DI BONIFICA Sono questi due gli argomenti principali sollevati durante la fase iniziale delle comunicazioni. Pierluigi Caminati, ringraziando i parlamentari piacentini per i fondi arrivati a Piacenza, ha chiesto ancora attenzione per il problema degli smottamenti, in particolare quello di Gropparello, a suo dire «trascurato». «Questa frana ha un carattere particolare ed è più difficile intervenire, anche perché - ha detto Tommaso Foti - è ancora in movimento».
«Gropparello - si è espresso il presidente - è in cima ai miei pensieri. Ma sia chiaro che abbiamo finanziamenti per interventi di carattere strutturale. Qui la frana non è ferma». Poi un invito ai sindaci a non fare troppe esternazioni sui giornali: «Non vale il principio - ha scherzato - che chi più si agita più riceve, anzi».
Sul fronte della tassa di bonifica, Bruno Ferrari ha posto l'accento su quello che ha definito «iniquo balzello», ricordando di aver avanzato una proposta di legge, anni prima, sul tema. «È un argomento serio che va affrontato» ha detto Foti. «La proposta di legge di Ferrari - ha aggiunto Trespidi - non è più attuale ed è un peccato. Bisogna lavorare adesso su un'altra ipotesi, partendo da una commissione».
RIORGANIZZAZIONE «La giunta poteva informarci prima», si è lamentato Marco Bergonzi. «Ai sindacati - lapidaria è stata la replica di Trespidi - abbiamo presentato solo una parte del progetto di riorganizzazione degli uffici. Appena avremo steso lo schema completo, lo illustreremo».
INQUINAMENTO DEL PO Boiardi ha chiesto alla giunta di riferire esattamente quali inquinanti siano stati versati nel Grande Fiume: «C'è ancora emergenza, urgono dati certi».
Tra gli altri argomenti emersi in fase di comunicazione anche la banca del cordone ombelicale, l'organico degli insegnanti per le materne, lo stato compromesso delle strade provinciali e un incontro sul futuro ponte sul Trebbia avuto dall'assessore Sergio Bursi con il sindaco di Rottofreno Giulio Maserati.
Silvia Barbieri
