Rassegna Stampa

'Centrodestra unito qui siete normali Puntare sul primo turno'

Data: 01/06/2022

MELONI PER BARBIERI LA LEADER DI FDI IN PIAZZA CAVALLI

L'abbraccio con la sindaca e candidata Patrizia Barbieri prima di salire sul palco e poi, rivolta alla piazza, l'indicazione dell'obiettivo: «Si deve vincere al primo turno perché il ballottaggio è pur sempre un'altra campagna elettorale». Per Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, comizio davanti a circa 400 persone in piazza Cavalli. Insieme a lei sul palco il parlamentare Tommaso Foti e il capogruppo consiliare Filippo Bertolini. «A Piacenza il centrodestra è unito contrariamente ad altrove? Vero: la normalità è questa non quella della situazione nazionale» osserva Meloni. Elogi alla sindaca: «Penso che abbia lavorato molto bene». « Ha portato avanti un lavoro straordinario in un periodo difficilissimo. Piacenza è stato un Comune "martire" per l'ondata di Covid».

«Il ballottaggio è un'altra partita bisogna vincere al primo turno»

Meloni (FdI) in piazza Cavalli per Barbieri «Ha fatto un lavoro straordinario in un momento difficilissimo, c'è sempre stata»

L'abbraccio con la sindaca Patrizia Barbieri prima di salire sul palco. «Ciao bella, come stai?» le chiede. Poi, rivolta alla piazza: «Si deve vincere al primo turno, perché il ballottaggio rappresenta sempre un'altra campagna elettorale. Non a caso è stata scelta la data di giugno. E' stata una scelta politica per puntare sulla disaffezione degli elettori». Per Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, comizio davanti a circa 400 persone in piazza Cavalli. Insieme a lei sul palco, oltre alla candidata a sindaco, il parlamentare piacentino Tommaso Foti e il capogruppo a Palazzo Mercanti Filippo Bertolini. Il piglio è quello combattivo di sempre. Affronta i temi locali. « A Piacenza il centrodestra è unito contrariamente ad altrove? Beh, la normalità è questa non quella della situazione nazionale » ha osservato Meloni che poi ha lodato il lavoro di questi cinque anni della sindaca. « Penso che abbia lavorato molto bene. Tanto più se si considera che siamo in una delle città d'Italia più colpite dalla pandemia e dove il centrodestra in questi cinque anni ha fatto un ottimo lavoro abbassando le tasse e attraendo investimenti anche per il nuovo ospedale. Piacenza è la dimostrazione che l'unica soluzione per un governo decente è il centrodestra compatto, per cui è bizzarro quello che accade in questo momento a livello nazionale non qui». E ancora: « Patrizia Barbieri ha portato avanti un lavoro straordinario in un periodo difficilissimo. Piacenza è stato un comune "martire" per l'ondata di Covid e il primo cittadino ha saputo sostenere la propria comunità con misure e soluzioni a lungo termine, attraendo nuovi investimenti. Barbieri c'è sempre stata, anche quando il Covid l'ha colpita duramente in prima persona». « Non ci diamo l'obiettivo di essere il primo partito mentre ci proponiamo sicuramente come partito che ha l'obiettivo di rappresentare con orgoglio il campo del centrodestra, non pensiamo che per essere presentabili sia necessario andare a braccetto con la sinistra o governare con il Pd, mi pare che siamo più presentabili noi del Pd. La competizione interna mi interessa fino a un certo punto, mi interessa vincere, se la coalizione perdesse e Fratelli d'Italia fosse il primo partito non mi interesserebbe. L'obiettivo è sempre quello di governare». Poi ha affrontato diversi temi nazionali. Su Salvini che si "smarca" dalla maggioranza e annuncia che andrà in Russia. « Ben venga chiunque faccia delle cose che ritiene utili per trovare delle soluzioni, dopo di che è con il Governo di cui fa parte che Salvini deve parlare perché, come ho già detto, l'unico rischio che non dobbiamo correre è quello di dare segnali di "crepe" nella compattezza dell'Occidente ». Sull'allarme lanciato da Visco, e cioè che con la guerra lunga si rischiano due punti di Pil. « E' inevitabile ed è il motivo per il quale continuiamo a porre il problema. Noi come Fratelli d'Italia ci siamo schierati perché crediamo nella causa ucraina e ci rendiamo conto del fatto che il conflitto ucraino è la punta dell'iceberg di un conflitto molto più ampio il cui obiettivo, dal mio punto di vista, è la revisione degli assetti mondiali. Dopo di che noi dobbiamo portare avanti delle misure che colpiscano i nostri avversari più di quanto colpiscono noi. Io non capisco perché a fronte della lealtà italiana Mario Draghi continui a non porre, stante la sua nota autorevolezza, questo tema delle compensazioni al consiglio europeo e alla comunità internazionale ».

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