FOTI (FDI) E IL "BOLLONE" DI RONCAGLIA-BORGHETTO
«Se un proprietario di aree fa
richiesta di 100 da Roncaglia a
Borghetto, io non posso impedirglielo, ma è diverso da accoglierla, non vuol dire che tutto quello
sarà logistica».
Ieri in consiglio comunale il sindaco Patrizia Barbieri è tornata a
difendersi dalle critiche, soprattutto di ambientalisti e comitati civici, sulla paventata invasione
di insediamenti di logistica.
Partendo dalle pianificazioni urbanistiche che, dal Psc del Comune al Ptcp della Provincia, classificano a destinazione industriale
un'ampia zona alla periferia nordorientale della città, il sindaco ha
chiarito che senza un accordo territoriale tra i due enti locali nessun disco verde a nuova logistica
può essere alzato. Morale: «Stiamo parlando del nulla, prima di
scagliarci contro un'amministrazione che di paternità sulla logistica non ne ha, vogliamo affrontare il tema per quello che è davvero?».
A sollevare l'argomento durante
la seduta consiliare era stato Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune)
chiedendo se «non sia bene, prima di pensare a nuova logistica,
risolvere tanti problemi della vecchia logistica». Riferimento alle
penalizzanti condizioni contrattuali denunciate dai lavoratori e
allo scontro in atto tra sindacati
autonomi che, in un crescendo di
conflittualità tra facchini aderenti all'una e all'altra sigla, ha visto la procura aprire inchieste.
«Lotte sindacali» rispetto alle quali «sarebbe bene che, dopo tanti
tentativi di mediazione, le pubbliche autorità facessero rispettare le norme», ne ha parlato Tommaso Foti (Fdi) che ha puntato il
dito anche contro chi «continua
a propagandare notizie false e
tendenziose, rischiando così di
portare certe persone a gesti
sconsiderati». Riferimento all'opposizione e a Legambiente e ai
comitati che agitano lo spauracchio di 1,3 milioni di metri quadrati di logistica prossimi a insediarsi, quando la realtà è un'altra:
«Il cosiddetto "bollone" non solo
di Roncaglia, ma anche di Borghetto, con destinazione industriale, è stato inserito nel 2008 dal
sindaco Reggi nel Psc, non è una
singola area, ma un perimetro.
Non vuol dire che tutte le manifestazioni di interesse a insediare
attività industriali debbano esaurirlo, al massimo si tratterebbe di
600mila metri, e non è indicato se
debbano andare a Roncaglia o a
Borghetto o a Le Mose» anche
perché «prima di qualunque permesso di costruire occorre un accordo territoriale tra Comune e
Provincia».
Libertà
