Rassegna Stampa

'Il parcheggio per i piacentini' che di giorno e' senza macchine

Data: 13/02/2022

LO STRANO FLOP DELL'AUTOSILO PUBBLICO

Prevedeva due piani di parcheggi a uso pubblico: 30 posti auto (in aggiunta ai garage condominiali) con tariffa pari ai parcometri comunali. Questo uno dei punti di interesse pubblico sulla base dei quali il 29 marzo 2017 (giunta Dosi) la commissione edilizia votò a larga maggioranza la pratica per la costruzione del palazzo in via Genova. Le due deroghe urbanistiche che il piano chiedeva (più altezza e 20% in più di volumetria) furono concesse anche in virtù di quei 30 posteggi pubblici, come in commissione spiegò l'allora assessore all'Urbanistica, Silvio Bisotti. E in un successivo intervento (v. "Libertà" del 9 settembre 2017) il "padre" dell'iniziativa immobiliare, Lino Girometta, sottolineò l'utilità dei nuovi posti auto «a servizio dei piacentini». Risalirebbe al 2019 (giunta Barbieri), quando il palazzo era in ultimazione, la presunta corruzione da parte di Nunzio Susino, socio di Girometta, nei confronti dell'onorevole Tommaso Foti e dell'assessora Erika Opizzi per ottenere dal Comune una convenzione economicamente favorevole per la gestione del parcheggio: si puntava, sostengono i pm, ad avere «almeno 10 posti» auto in abbonamento - affittabili annualmente, dunque sottratti all'utilizzo a tariffa oraria o giornaliera. A fine novembre 2019 la giunta approva la convenzione per la gestione, con la previsione di «massimo 10 posti» in abbonamento. Chi passa oggi in via Genova e in via Perletti, la laterale da dove si accede, nota anzitutto la quasi nulla segnaletica sull'esistenza di un autosilo pubblico. Ed entrando potrebbe non trovare l'ombra di auto, come testimonia la foto sopra, scattata ieri verso le 15 in un parcheggio che doveva essere «a servizio dei piacentini». Peraltro i cartelli all'ingresso informano che il costo dell'abbonamento annuale è di 1.500 euro

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