Annuncio del sindaco: semicircolare di superficie stazione-ospedale
Bilancio 2019: soldi per investimenti dalla vendita di titoli della società
Un'amministrazione che ha fatto
tante promesse in campagna
elettorale che non è in grado di
mantenere, e dopo17 mesi di governo
se ne ha la riprova nel lungo
elenco di opere pubbliche che si vede
costretta a rinviare.
Questa, in sintesi, la bocciatura che
l'opposizione ha dato ieri in consiglio
comunale dove era in esame
una variazione di bilancio che ha
fatto slittare al 2019 una serie di cantieri
programmati inizialmente nel
2018, alcuni dei quali già però si sa
che andranno a non prima del 2020. Giudizio al quale si è ribellato il sindaco
Patrizia Barbieri che, nel rivendicare
un'operatività ben superiore
all'ordinaria amministrazione, la
freccia più appuntita al suo arco l'ha
scoccata parlando della metropolitana
di superficie: «Sto cercando
di portare a casa questo progetto di
grande valore viabilistico e ambientale
che tanti in passato hanno invano
accarezzato».
Anziché un modello circolare come
era stato pensato in precedenza,
quello ora allo studio è semicircolare,
una metro dalla stazione
all'ospedale di via Taverna, ne ha
parlato il sindaco informando che
sono in corso approfondimenti tecnici.
Quanto ai finanziamenti, nel mirino ci sono «milioni di euro cercati
con progettazioni europee», ha
detto Barbieri. Un annuncio a sorpresa
che fa tornare alla mente tanti
buoni propositi del passato per il
riutilizzo dei binari del trenino
dell'arsenale dalla stazione all'Infrangibile
passando per via IV Novembre
e via XXIV Maggio.
Certo, per realizzare le opere servono
le risorse, sia umane che finanziarie,
ha riconosciuto Barbieri toccando
uno dei temi centrali del dibattito
di ieri e sposando in pieno la
proposta lanciata da Tommaso Foti
a nome di tutto Fdi: la vendita di
una quota delle azioni di Iren. «E'
ora di farlo, è l'unico modo che vedo»
per far decollare investimenti che altrimenti sono destinati a rimanere
al lumicino, ha detto Foti
volgendo con decisione lo sguardo
al bilancio di previsione 2019-21 definito
come il documento «chiave
per chiudere il ciclo dei cinque anni»
di mandato della giunta Barbieri
che terminerà a metà 2022.
E a far capire che si tratta di una decisione
politica ormai presa, è stato
l'assessore al bilancio Paolo Passoni:
«Molto presto verrò in consiglio
con la delibera per la vendita di
azioni Iren». Una quota ancora da
definire, ha detto spiegando che
dell'azienda multiutility (rifiuti, acqua,
energia) il Comune ha 20 milioni
di titoli, 5,5 dei quali possono
essere ceduti essendo fuori dal patto
di sindacato che ci lega agli altri
Comuni azionisti di maggioranza.
Passoni ha peraltro fatto osservato
che il ricavato dalla vendita di quote
di Iren ha destinazione vincolata
agli investimenti. Rimarrebbe
dunque aperto il problema della copertura
di spese correnti sempre più
alte. Lo si può fare con l'aumento
dell'addizionale Irpef che, ereditato
come previsione dalla giunta Dosi,
è stato sin qui mantenuto nel bilancio
per il 2019 con gettito stimato
di 2,7 milioni di euro.
Sono però forti le resistenze nella
maggioranza: già nei mesi scorsi era
arrivato il no della Lega, ieri si è aggiunto
quello di Forza Italia per voce
del capogruppo Sergio Pecorara,
e poco propenso si è mostrato
anche Foti che ha piuttosto indicata
la strada della esternalizzazione
spinta, nel campo sia delle manutenzioni
sia dei servizi sociali: meglio
il ricorso ai privati di prestazioni
comunali che costano di più e sono
meno efficaci.
Libertà
