Rassegna Stampa

'Nessuno ha coinvolto Lodi per i market aperti a Piacenza'

Data: 16/01/2019

I sindaci replicano a Foti nel derby sul nome del casello: «Ponte chiuso? Inutile polemica, su Auchan il Comune era avvisato»

«Si commenta da solo» Tommaso Foti, secondo il sindaco di San Rocco, Matteo Delfini, che risponde a muso duro alla provocazione della chiusura del ponte sul Po lanciata dall'onorevole di Fdi nel derby Piacenza-Lodi sul nome da dare al casello autostradale di Guardamiglio. Polemica tra "Piacenza Nord", la denominazione attuale, e "Basso Lodigiano", quella con cui la politica d'Oltrepò a trazione leghista vorrebbe sostituirla, in cui Foti ha velenosamente infilato il caso Auchan. Lo ha fatto lunedì in consiglio comunale lamentando le compensazioni tutte a favore del territorio lodigiano contrattate al tavolo interistituzionale (la conferenza dei servizi) sul raddoppio della superficie di vendita del centro commerciale di San Rocco al Porto: dagli 1,6 milioni di euro in opere stradali ai 250mila euro per il marketing territoriale di San Rocco, dai prodotti in vendita che devono rispettare prestabilite quote di provenienza dalla Bassa Lombarda alle nuove assunzioni - quantificate in 450 - che per il 50% devono essere di sanrocchini e per l'altro 50% di residenti nei Comuni confinanti o, in subordine, nel resto della provincia di Lodi, Foti ha definito inaccettabile un negoziato che ha tagliato fuori Piacenza, vale a dire la città che a Auchan fornisce il principale serbatoio di clientela portandone sul gobbo i contraccolpi ambientali e viabilistici. «Nulla ci vieta di chiudere alle auto il ponte sul Po, vediamo poi che cosa succede dell'Auchan», ha minacciato l'esponente di Fdi con tono di provocatoria ritorsione che dall'altra sponda del fiume respingono al mittente. «Quando è partito l'iter» sul raddoppio dell'ipermercato «noi abbiano avvisato il Comune di Piacenza, ma dai loro uffici non abbiamo avuto nessun cenno di risposta», tiene anzitutto a far sapere il sindaco di San Rocco: «Assunzioni tutte del Lodigiano? 450 mi paiono troppe, e in ogni caso sono fatte salve le competenze, se all'Auchan cercano un determinato profilo professionale e nel nostro territorio non c'è, è ovvio che vanno a cercarlo fuori». La convenzione urbanistica e le misure di compensazione «sono tutte cose viste e riviste dalla Regione (Lombardia, ndr), la chiusura del ponte è una provocazione che si commenta da sola, e poi come farebbe Foti a venire a prendere la mattina il caffè a San Rocco come fa spesso?», sorride Delfini prima di tornare ruvido: «Negli ultimi anni a Piacenza hanno aperto 50 supermercati e nessuno ha pensato di chiedere il nostro parere, e ce ne sono di lodigiani che vengono a fare la spesa da voi». Una considerazione, questa di un sindaco di area centrosinistra quale Delfini, che fa sua uno di area centrodestra (Lega) come quello di Guardamiglio, Elia Bergamaschi («Una gran parte dei nostri concittadini si riversa nei centri commerciali di Piacenza»), che pone una raffica di polemiche domande: «Che benefici ha avuto il Lodigiano quando Piacenza ha costruito decine di supermercati portando via clienti ai nostri negozi? Dov'era Foti quando il Po esondava nel Lodigiano che si è sobbarcato l'onere di alzare l'argine con le sue sole forze? Che cosa ha fatto per promuovere le fiere di Codogno e di Caselle Landi e la nostra viabilità?». E conclude amareggiato: «Come al solito in Italia facciamo polemiche inutili, mi spiace che stavolta venga dal centrodestra e non dal centrosinistra come mi sarei aspettato».

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