I sindaci replicano a Foti nel derby sul nome del casello: «Ponte chiuso? Inutile polemica, su Auchan il Comune era avvisato»
«Si commenta da solo» Tommaso Foti, secondo il sindaco di San
Rocco, Matteo Delfini, che risponde a muso duro alla provocazione
della chiusura del ponte sul Po lanciata dall'onorevole di Fdi nel derby
Piacenza-Lodi sul nome da dare al
casello autostradale di Guardamiglio. Polemica tra "Piacenza Nord",
la denominazione attuale, e "Basso
Lodigiano", quella con cui la politica d'Oltrepò a trazione leghista vorrebbe sostituirla, in cui Foti ha velenosamente infilato il caso Auchan.
Lo ha fatto lunedì in consiglio comunale lamentando le compensazioni tutte a favore del territorio lodigiano contrattate al tavolo interistituzionale (la conferenza dei servizi) sul raddoppio della superficie
di vendita del centro commerciale
di San Rocco al Porto: dagli 1,6 milioni di euro in opere stradali ai
250mila euro per il marketing territoriale di San Rocco, dai prodotti in
vendita che devono rispettare prestabilite quote di provenienza dalla
Bassa Lombarda alle nuove assunzioni - quantificate in 450 - che per
il 50% devono essere di sanrocchini e per l'altro 50% di residenti nei
Comuni confinanti o, in subordine,
nel resto della provincia di Lodi, Foti ha definito inaccettabile un negoziato che ha tagliato fuori Piacenza,
vale a dire la città che a Auchan fornisce il principale serbatoio di clientela portandone sul gobbo i contraccolpi ambientali e viabilistici.
«Nulla ci vieta di chiudere alle auto
il ponte sul Po, vediamo poi che cosa succede dell'Auchan», ha minacciato l'esponente di Fdi con tono di
provocatoria ritorsione che dall'altra sponda del fiume respingono al
mittente. «Quando è partito l'iter»
sul raddoppio dell'ipermercato «noi
abbiano avvisato il Comune di Piacenza, ma dai loro uffici non abbiamo avuto nessun cenno di risposta»,
tiene anzitutto a far sapere il sindaco di San Rocco: «Assunzioni tutte
del Lodigiano? 450 mi paiono troppe, e in ogni caso sono fatte salve le
competenze, se all'Auchan cercano
un determinato profilo professionale e nel nostro territorio non c'è, è ovvio che vanno a cercarlo fuori».
La convenzione urbanistica e le misure di compensazione «sono tutte
cose viste e riviste dalla Regione
(Lombardia, ndr), la chiusura del
ponte è una provocazione che si
commenta da sola, e poi come farebbe Foti a venire a prendere la
mattina il caffè a San Rocco come fa
spesso?», sorride Delfini prima di
tornare ruvido: «Negli ultimi anni a
Piacenza hanno aperto 50 supermercati e nessuno ha pensato di
chiedere il nostro parere, e ce ne sono di lodigiani che vengono a fare la
spesa da voi».
Una considerazione, questa di un
sindaco di area centrosinistra quale Delfini, che fa sua uno di area centrodestra (Lega) come quello di Guardamiglio, Elia Bergamaschi
(«Una gran parte dei nostri concittadini si riversa nei centri commerciali di Piacenza»), che pone una raffica di polemiche domande: «Che
benefici ha avuto il Lodigiano quando Piacenza ha costruito decine di
supermercati portando via clienti ai
nostri negozi? Dov'era Foti quando
il Po esondava nel Lodigiano che si
è sobbarcato l'onere di alzare l'argine con le sue sole forze? Che cosa
ha fatto per promuovere le fiere di
Codogno e di Caselle Landi e la nostra viabilità?».
E conclude amareggiato: «Come al
solito in Italia facciamo polemiche
inutili, mi spiace che stavolta venga
dal centrodestra e non dal centrosinistra come mi sarei aspettato».
Libertà
