Passa in aula mozione votata dal centrodestra e da sette esponenti del centrosinistra
PIACENZA
Il nuovo ospedale alla Lusignani
(o in subordine alla Pertite) come
prevede l'accordo interistituzionale
siglato di recente? «Valutare»
piuttosto «l'ipotesi di utilizzare
l'area attualmente occupata dallo
stadio Garilli e gli spazi limitrofi»,
ma anche «nell'ottica della riorganizzazione
degli impianti sportivi,
compresi quelli natatori».
E' uno dei passaggi salienti di una
mozione approvata ieri di stretta
misura in consiglio comunale grazie
al sì del centrodestra, di Sinistra
per Piacenza e di alcuni esponenti
della maggioranza, a partire da
quelli che - insieme ai consiglieri
di opposizione Marco Colosimo
(Piacenza Viva), Paolo Garetti (Sveglia)
ed Erika Opizzi (Fdi) - l'hanno
sottoscritta e cioè i pd Federico
Sichel, Andrea Tagliaferri e Stefano
Perrucci. Al loro voto favorevole
si è unito, nella maggioranza,
quello dei democratici Miriam Bisagni
e Manuel Rossi e dei Moderati
(Roberto Colla e Lucia Rocchi).
In sostanza è tornata alla ribalta,
all'interno del centrosinistra,
quell'area di dissenso già emersa
in varie occasioni, dalla reinternalizzazione
della gestione del Vittorio
Emanuele (Asp) al bando di gara
per l'illuminazione pubblica, dal
project financing sulle piscine alla
recente variante urbanistica sul
parco Pertite.
Se nei casi precedenti lo scontro era
acuito dalla radicalità delle posizioni
e dalla portata dei provvedimenti
in esame, questa volta il carattere
di mero indirizzo politico di
un documento quale la mozione
ha evitato lacerazioni dolorose. Si
è trattato di fatto di un «impegno»
genericamente rivolto alla giunta
in carica che è a fine mandato, a definire
«un disegno integrato» e «poco
invasivo sul verde pubblico» per
«l'ubicazione dei nuovi impianti
sportivi, del nuovo ospedale e di un
nuovo parco urbano».
«Sembra la pratica della settimana
scorsa sulla Pertite per mettere in
difficoltà la maggioranza», ha polemizzato
con i proponenti Guglielmo
Zucconi (gruppo misto),
«smettiamola di prendere in giro la
gente, di fare promesse che sappiamo
benissimo che nessuno potrà
mantenere: dove andate a prende-re i soldi? Finiamola di fare campagna
elettorale».
A ribattere, negando intenzioni
strumentali della mozione, sono
stati Tommaso Foti (Fdi), Sichel e
Garetti, mentre Andrea Gabbiani
(M5s) ha motivato il voto contrario
dei grillini con la contrarietà al
progetto di nuovo ospedale perché
«ci sono invece tutte le condizioni
per ampliare quello attuale evitando
speculazioni edilizie e dirottando
su altri indirizzi politici i 225 milioni
di euro che la Regione mette
in conto di investire» per il nuovo
nosocomio.
Ha evitato la contrapposizione
frontale l'assessore all'urbanistica
Silvio Bisotti, considerando come
«la mozione confermi gli sforzi fatti
da questa amministrazione ad
andare avanti in una logica di attenta
programmazione, di valutazione
delle scelte strategiche da
prendere per la città, in un'ottica di equilibrio complessivo».
Durante la seduta, nel rispondere
a due interrogazioni di Lucia Girometta
(Fi), il sindaco Dosi ha informato
sugli interventi in agenda per
la messa in sicurezza di alberi e rami
pericolanti in via Leonardi (Pittolo),
ma anche nel parco della Galleana
salito di recente alla ribalta
per problematiche relative alla manutenzione.
Approvata una risoluzione di Tagliaferri
e Bisagni sul contratto di
settore gas-acqua in Iren, mentre
l'assessore al welfare Stefano Cugini
ha risposto a un'interrogazione
di Filiberto Putzu (Fi) sul progetto
di casa per minorenni in condizioni
di difficoltà in corso di realizzazione
all'angolo tra via Corneliana
e via Vignola, nell'ex Cadey.
Libertà
