Il sindaco Barbieri sbotta in aula: «Questione che sta a cuore a tutti». E poi annuncia la demolizione dei ruderi di viale Malta
Ha detto di averne contati «almeno
dieci durante i Venerdì piacentini
che stazionavano nella zona
di viale Malta». Sbottando, subito
dopo, con toni che quasi non
t'aspetti: «Sì, è vero: dei parcheggiatori
abusivi non se ne può più.
E' una questione che sta a cuore a
tutti».
E' stato il sindaco Patrizia Barbieri,
ieri in consiglio comunale, a irrompere
volutamente in un dibattito
che era stato sollevato da Tommaso
Foti (FdI). Pochi istanti prima
che il sindaco intervenisse, Foti
aveva infatti stigmatizzato «la
presenza asfissiante, in molti parcheggi
pubblici, di soggetti che
chiedono l'obolo, forse anche sotto
sfruttamento». «In pratica, per
evitare atti di ritorsione, si è costretti
a pagare due volte: il parchimetro
e loro» ha osservato infastidito.
Suggerendo subito dopo al
gestore Apoca di valutare un servizio
già attivato in alcune altre città
dalla stessa azienda: colonnine
che eroghino ticket personalizzati,
cioè recanti la scritta della targa.
«In questo modo - ha specificato
- si porrebbe un freno al traffico
illegale di tagliandini riutilizzabili
che sta provocando una perdita
economica ingente sia per il
gestore e sia per il Comune».
Il primo cittadino ha convenuto
citando la sua recente esperienza.
Informando inoltre che «la questione
dei parcheggiatori abusivi
è aperta al tavolo del comitato per
l'ordine e la sicurezza pubblica» e
che si sta affrontando «con tutti i
rappresentanti delle forze dell'ordine,
non solo con la Polizia municipale».
E così il parcheggio dietro la questura
tra viale Malta e via Palme rio è stato indicato dai più come il
luogo dove gli abusivi pullulano,
vero simbolo di questa "piaga" che
pare inestirpabile.
L'ex caserma da demolire
Ragionando dunque di maggior
ordine in quella zona, Barbieri ha
annunciato che presto si potrebbe
arrivare, con il placet del Demanio,
alla demolizione di uno dei
ruderi ancora in piedi nell'area militare
adiacente al parcheggio, l'ex
casermetta Zanardi Landi che negli
anni è diventata residenza abusiva
di famiglie senza fissa dimora.
Della questione se ne sta occupando
l'assessore Filiberto Putzu
impegnato, proprio in questi giorni, in una trattativa con il Demanio
regionale per la stipula di un
protocollo propedeutico a una delibera
da votarsi poi in consiglio
comunale. Se tutto filerà liscio il
via libera alla demolizione potrebbe
arrivare già prima della pausa
agostana dei lavori dell'aula. Il caso,
comunque, è ampiamente noto
anche al consigliere ed ex assessore
ai servizi sociali Stefano Cugini
che ha sottolineato l'esposizione
ai pericoli «per gli "inquilini"
abusivi di quell'edificio, una famiglia
assai conosciuta dai servizi
sociali del Comune». Cugini ha ricordato
come la precedente amministrazione
avesse già provveduto
ad abbattere «l'altra stecca».
Libertà
