Oggi in commissione proposta di Fdi. Le criticità contabili evidenziate dalla Ragioneria
Sconti tributari e tariffari in cambio di lavori di pubblica utilità. Se tu
cittadino mi tieni pulita l'area verde,
se me l'abbellisci, se contribuisci al
decoro urbano di strade e piazze, se
compi interventi di recupero e riuso,
se dai una mano a valorizzare una
determinata zona della città, io Comune ti consento riduzioni e/o
esenzioni di tributi e tariffe locali.
Si chiama baratto amministrativo e
a introdurlo a Piacenza punta l'apposito regolamento presentato dal
gruppo consiliare di Fratelli d'Italia.
Viene esaminato oggi in commissione consiliare "Organizzazione
istituzionale e sviluppo civile", ed è
uno dei due argomenti oggetto della sfuriata di Tommaso Foti sei giorni fa in aula durante la maratona
notturna sul bilancio di previsione.
L'esponente di Fdi puntava il dito
contro il mancato approdo nelle aule consiliari del regolamento sul baratto (oltreché del provvedimento sui rivi urbani), nonostante i pareri
di accompagnamento degli uffici
siano arrivati tra novembre e dicembre 2018. Ed ecco che quattro giorni dopo è arrivata la convocazione
della seduta di commissione da parte del suo vicepresidente Sergio Pecorara (Forza Italia), mentre il presidente è Filippo Bertolini (Fdi).
Da annotare che, se il dirigente della segreteria Organi istituzionali, Ermanno Lorenzetti, ha espresso parere favorevole, il suo collega del servizio Risorse economiche, Vittorio
Boccaletti, ha evidenziato alcune
criticità sul regolamento proposto
da Fdi. Nel sottolineare che le esenzioni/riduzioni di tributi a beneficio dei cittadini sono «strettamente
riferibili all'attività sussidiaria posta
in essere», Boccaletti puntualizza
che «è esclusa la possibilità» di
scomputare «tributi già dovuti confluiti nella massa dei residui attivi».
«Alla luce di queste considerazioni», aggiunge, «si evidenzia la criticità nella proposta di regolamento
del riferimento a non ben specificate "entrate tariffarie"».
In ogni caso, secondo il dirigente va
«garantito il mantenimento degli
equilibri finanziari e i vincoli di finanza pubblica, contrapponendo
agli effetti del mancato o ridotto gettito di alcuni tributi locali, adeguate riduzioni delle spese effettuate dal
Comune».
Se, infine, i cittadini titolati a candidarsi ai benefici devono essere iscritti a un "albo dei volontari civici", è bene specificare che «volontariato e
baratto amministrativo presentano
una differenziazione» che ha risvolti sulla copertura assicurativa. «Il parere in ordine alla regolarità contabile», conclude Boccaletti, «è reso
nei termini sopraindicati. Ci si riserva di integrarlo a seguito del rilascio
del parere di regolarità tecnica da
parte dei competenti servizi»
Libertà
