Per le opposizioni in consiglio comunale il rimpasto a un quarto di mandato certifica «il fallimento del sindaco Patrizia Barbieri». Pesante il capogruppo del Pd Stefano Cugini che, in buona sostanza, ha parlato di «un sindaco ostaggio dei partiti, di bluff dell'indipendenza dai partiti» e della presenza di «suggeritori nella buca». «È una bocciatura senza appello - ha aggiunto - Avete proceduto con il più classico passo del gambero, alla faccia dell'aria nuova. Intanto la città si ferma». Di «increscioso spettacolo» ha parlato Luigi Rabuffi (Pc in Comune): «Sono stati 15 mesi di impalpabile azione di governo. Il sindaco ha voluto far vedere i muscoli con la speranza di spaventare la litigiosa maggioranza e cercando di riprendere il timone di una nave che sta naufragando». Affondi anche dai grillini: «Non è un bello spettacolo», ha detto Sergio Dagnino, mentre il collega Andrea Pugni ha tuonato contro i presunti assessori part-time: «Preferisco avere come assessore un pensionato, che possa dedicarsi anima e corpo alla città, piuttosto che un libero professionista». Gloria Zanardi (misto) ha definito le dimissioni di Putzu e Garetti delle «revoche mascherate» e si è augurata che «arrivi quanto prima il cambio di passo». Massimo Trespidi (Liberi) non gioisce: «È uno spettacolo che non giova al governo della città e non è cambiando gli assessori che la situazione migliora». Ulteriori attacchi sono stati sferrati da Christian Fiazza e Giulia Piroli (Pd), Mauro Monti (Liberi), Gianluca Bariola (Pc del futuro), Roberto Colla (Pc Oltre). Non ha nascosto un sentimento di «amarezza personale» Tommaso Foti (Fd'I) per questa vicenda che coinvolge anche degli «amici». Ma Foti ha poi anche preso le difese del sindaco Patrizia Barbieri: «Delle dimissioni e delle revoche ci vuole rispetto - ha detto - Non è vero che le forze politiche si sono arruffate per avere delle deleghe, ma occorre riconoscere che c'era un problema di funzionalità della giunta». E ha chiusauspicando che «terminato questo momento di amarezza, ognuno ritrovi le energie necessarie». Stefano Cavalli (Lega) ha parlato di «massimo sostegno al sindaco» che «se non ha instaurato feeling con alcuni assessori ha il diritto di cambiarli». Per Antonio Levoni (Liberali piacentini) «il sindaco non è succube dei partiti, ma anzi ha dimostrato di avere grande stoffa». Fiducia a Patrizia Barbieri anche da parte di Sergio Pecorara (FI) che però ha polemicamente annotato: «Ci vogliono assessori a tempo pieno».
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